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Dimissioni senza preavviso scuola paritaria, cosa rischio?

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Cosa si rischia a presentare dimissioni che non prevedano il preavviso previsto dal contratto di lavoro?

Il preavviso, quando si presentano dimissioni, è obbligatorio per permettere al datore di lavoro per sopperire alla mancanza del dipendente sostituendolo senza creare un danno alla produzione o al servizio che si offre. Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci chiede:

Buongiorno,ho un contratto con una scuola paritaria: ANINSEI 6° livello.
Il contratto prevede 3 mesi di preavviso.
Se ad agosto riesco ad ottenere una supplenza annuale vorrei licenziarmi.
Quindi manderei la lettera di dimissioni dal 1 settembre prima di firmare per accettare la supplenza.

A quale conseguenza vado incontro dal punto di vista economico? Non capisco se il datore di lavoro può richiedere indietro gli ultimi 3 stipendi oppure se dal 1 settembre non percepirò più lo stipendio dalla scuola paritaria, ma non devo pagare una “penale” per il mancato preavviso. Potete aiutarmi?

Dimissioni senza preavviso

Peri docenti che prestano il proprio servizio nelle scuole paritarie sono previsti tre diversi contratti collettivi nazionali, ANINSEI, AGIDAE E FISM.

Per quel che riguarda il contratto ANINSEI il rapporto di lavoro a tempo indeterminato può essere interrotto dando il preavviso previsto dallo stesso. Il preavviso non può essere dato se il dipendente è in ferie o malattia. Per il livello VI, come lei stessa fa notare, il preavviso previsto dal contratto è di 3 mesi (per i contratti a tempo determinato, invece, è previsto un solo mese di preavviso in caso di recesso anticipato).

Il contratto prevede il pagamento di una penale per la parte che recede il contratto senza preavviso. Sia il datore di lavoro che il dipendente sono, quindi, tenuti a rispettare il periodo di preavviso, in caso contrario chi recede con mancato preavviso è chiamato a pagare una indennità pari alla retribuzione lorda spettante nel periodo di mancato preavviso.

Di fatto, quindi, se recede dal contratto con la scuola paritaria il 1 settembre senza dare il preavviso previsto dal contratto si troverà a dover pagare alla scuola un’indennità pari alla sua retribuzione lorda per il periodo di 3 mesi. Attenzione, quindi, il datore di lavoro non chiederà indietro gli ultimi 3 stipendi ricevuti, ma sarà tenuta a pagare 3 mensilità del suo stipendio lordo (importo ben più alto) che comprende i contributi previdenziali INPS e INAIL e l’IRPEF dovuta all’Erario.

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