Dimensionamento scolastico, Valditara: “Lo abbiamo fatto nel modo più indolore possibile. Così migliore programmazione ed efficienza amministrativa”

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“Lo abbiamo fatto nel modo più indolore possibile”. Lo ha detto il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara a proposito del dimensionamento delle scuole previsto già dalla prossima legge di bilancio.

Davanti al taglio di sedi e di dirigenti scolastici, il Ministro, si legge su La Stampa, però spiega che tale operazione “permetterà una migliore programmazione pluriennale della rete scolastica e un miglioramento dell’efficienza amministrativa e gestionale“.

Le scelte del Ministero, dunque, secondo il ministro, vanno nella doppia direzione di mitigare gli effetti delle normative precedenti e di osservare i vincoli dell’Europa in attuazione del Pnrr“.

Valditara lancia anche una frecciatina ai suoi predecessori, Azzolina e Bianchi, che “hanno illuso il mondo della scuola, facendo credere che si potessero creare nuove istituzioni scolastiche ma facendosene carico per soli 3 anni“.

Scaduta quella disciplina momentanea e transitoria, oggi in contrasto con il Pnrr -prosegue il Ministro – se non fossimo intervenuti si sarebbe arrivati ad una disciplina più penalizzante per ben 90 posizioni di dirigente scolastico e direttore amministrativo“.

A differenza di quanto accaduto in passato, conclude Valditara, i risparmi realizzati attraverso queste razionalizzazioni non andranno al Ministero del Tesoro ma rimarranno all’istruzione, saranno utilizzate per finanziare il Fondo Unico dei dirigenti scolastici“.

“La norma da noi proposta non prevede chiusure di plessi scolastici, ma l’efficientamento della presenza della dirigenza sul territorio, eliminando l’abuso della misura della “reggenza”, vero deficit organizzativo che abbiamo ereditato”, aveva spiegato Valditara in precedenza.

Come abbiamo spiegato in precedenza, nei prossimi dieci anni, entro il 2034, ci saranno 1,4 milioni circa di bambini e ragazzi tra i tre e i diciotto anni in meno. Un calo di oltre 100 mila alunni l’anno.

Con la norma sul dimensionamento presente in legge di bilancio, come già spiegato, c’è un calcolo non solo delle sedi che verranno a mancare ma anche sui dirigenti scolastici, che saranno quasi dimezzati rispetto ad oggi: si passerà dai 6.490 del 2024-2025, ovvero il primo anno in cui entreranno in vigore le norme della Manovra 2023, fino ai 3.144 del 2031-2032., quindi parliamo di 3.346 dirigenti scolastici in meno. Se poi consideriamo che ogni anno si prevede che andranno in pensione circa 470 presidi, il quadro si chiarisce.

Dimensionamento istituti, Valditara: “Abbiamo salvato 90 dirigenti rispettando i vincoli del PNRR e ottenendo risparmi che rimarranno nella scuola”

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