Dimensionamento scolastico, Senato propone deroga. Le regioni autonome si impegnano per il 2015

di redazione
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red – La VII commissione cultura al Senato, con l’accoglimento di un ordine del giorno presentato dalle opposizioni, ha impegnato il Governo a rivedere il piano di razionalizzazione delle istituzioni scolastiche.

red – La VII commissione cultura al Senato, con l’accoglimento di un ordine del giorno presentato dalle opposizioni, ha impegnato il Governo a rivedere il piano di razionalizzazione delle istituzioni scolastiche.

Parliamo della della disposizione che vuole l’accorpamento delle scuole con meno di 600 alunni (400 per le piccole isole o comunità montane). Disposizione che rischia di lasciare senza preside e senza direttore molte scuole, soprattutto al Sud.

Nell’ordine del giorno accolto si chiede di "valutare l’opportunità di individuare iniziative nell’ambito del Fondo istituito ai sensi dell’articolo 4, comma 88", si tratta del fondo "da ripartire per la valorizzazione dell’istruzione scolastica, universitaria e dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica"

Un reperimento di fondi all’interno dello stesso bilancio ministeriale, che non mancherà di suscitare polemiche.

Le Regioni autonome da canto loro hanno firmato ieri un documento in cui si impegnano a raggiungere l’obiettivo entro l’anno scolastico 2014 – 2015, ma con criteri diversi da quelli del mero risparmio, "tenendo conto prioritariamente che tale accorpamento favorisca la verticalizzazione dei percorsi e la continuità didattica per una maggiore qualità dell’offerta formativa".

Scarica il documento delle Regioni autonome

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