Dimensionamento scolastico. La FLC CGIL chiede di diluire il piano in tre anni

di redazione
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comunicato FLCGIL – Il Segretario generale del nostro sindacato scrive al Ministro Profumo.

comunicato FLCGIL – Il Segretario generale del nostro sindacato scrive al Ministro Profumo.

Con una lettera inviata al Ministro Profumo chiediamo che la norma sul dimensionamento della rete scolastica venga applicata gradualmente nell’arco dei prossimi tre anni.

Per la FLC CGIL è ancora possibile fermare l’assurdo piano di dimensionamento della rete scolastica voluto dal precedente governo. Infatti, sulla base delle linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni, si ritiene che ci siano le condizioni per evitare le peggiori conseguenze al sistema scolastico nazionale.

Nella lettera sosteniamo che rivedere la rete scolastica ha senso solo se serve a migliorare il servizio e la qualità dell’offerta formativa. Ma per fare questo è necessario dare il tempo agli Enti Locali e alle scuole di valutare le soluzioni organizzative più utili e funzionali rispetto al proprio contesto sociale e territoriale.

Pertanto è pienamente condivisibile la decisione assunta dalla VIII Commissione del Consiglio Regionale della Sardegna di rinviare la realizzazione del piano di dimensionamento dando luogo, al suo posto, ad un percorso di studio, discussione e condivisione con tutti i soggetti interessati al servizio scolastico in Sardegna.

Sarebbe auspicabile che questa decisione venisse assunta su tutto il territorio nazionale anche a seguito dell’incontro previsto per il prossimo 24 gennaio tra Miur e Assessori Regionali all’Istruzione.
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Roma, 13 gennaio 2012

Al Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca
Prof. Francesco Profumo

e p.c.
Al Presidente della Conferenza delle Regioni
e delle Province autonome
Vasco Errani

e p.c.
Alla Commissione Istruzione
della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Oggetto: dimensionamento scolastico

Con la presente riteniamo opportuno ritornare sul tema del dimensionamento scolastico su cui siamo già intervenuti in occasione del recente incontro Miur-Organizzazioni Sindacali. Anche in previsione dell’incontro della S.V. con gli Assessori Regionali all’Istruzione del 24 gennaio p.v., vogliamo evidenziarle la delicatezza del tema e la rilevanza delle conseguenze nell’applicazione dei provvedimenti in atto rispetto alla qualità del servizio di istruzione pubblico e del sistema delle autonomie scolastiche.

Le procedure attuative dell’art. 19 del decreto legge n. 98/2011 (convertito in legge 111/2011 e modificato dalla legge 183/2011) comportano la realizzazione forzata e precipitosa sull’intero territorio nazionale di istituti comprensivi composti da almeno 1000 alunni e l’affidamento a reggenza per Dirigenti e Direttori di tutti gli istituti scolastici con meno di 600 alunni. Tale disposizione non solo contrasta con ogni criterio didattico-pedagogico ma comporta la creazione di istituti scolastici abnormi, di difficile gestione e governabilità, soprattutto in assenza di un serio piano di adeguamento e messa a norma degli edifici coinvolti.

Pur considerando le difficili condizioni economiche in cui versa il Paese, gli obiettivi di risparmio economico a cui si ispira la norma sul dimensionamento scolastico rischiano di esser vanificati e di perdere ogni senso se non sono in grado di assicurare contemporaneamente l’affermarsi di un sistema di scuole autonome e responsabili, il miglioramento della qualità del servizio e l’innalzamento dei livelli di istruzione nel Paese.

Per questi motivi condividiamo la richiesta contenuta nel documento della Conferenza delle Regioni approvato nella seduta del 27.10.2011 che prevede, tra le altre cose, un’applicazione graduale delle norme sul dimensionamento spostando il completamento delle operazioni all’anno scolastico 2014-2015. Tale diluizione consentirebbe agli enti locali e agli altri soggetti coinvolti a livello territoriale di evitare l’assunzione di decisioni precipitose entro il prossimo 31 gennaio 2012 e di poter programmare una riorganizzazione della rete scolastica con maggior ponderatezza e senza penalizzare i cittadini che si avvalgono del servizio pubblico di istruzione.

Riteniamo pertanto importante che in occasione dell’incontro del prossimo 24 gennaio con gli Assessori Regionali all’Istruzione possa venire da parte di codesto Ministero una risposta positiva rispetto alle proposte contenute nel documento sopra citato e nella nota dell’11 gennaio 2012 a firma del Responsabile della segreteria del coordinamento della Commissione Istruzione della Conferenza delle Regioni.

In attesa di un positivo riscontro, porgiamo cordiali saluti.

Il Segretario generale FLC CGIL
Domenico Pantaleo

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