Dimensionamento scolastico: i sindacati siciliani chiedono di non attuarlo

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I segretari regionali siciliani di Flc Cgil, Adriano Rizza, Cisl Scuola, Francesca Bellia, e Uil Scuola, Claudio Parasporo, hanno redatto una nota in cui chiedono lo stop al dimensionamento della rete scolastica in Sicilia e il raggiungimento di un’intesa fra Stato e Regioni sui criteri per il dimensionamento scolastico.

“Lo scopo della proposta dei sindacati è quello di evitare di creare ulteriori disagi agli studenti e al personale e per avviare un confronto al fine di trovare le soluzioni alle criticità più volte sollevate e costruire, in sinergia, un percorso costruttivo nell’interesse di tutta la comunità scolastica siciliana”.

“Non si può affrontare un tema così importante in queste condizioni e in così poco tempo, ovvero il 31 gennaio, termine ultimo per l’adozione del decreto assessoriale. Da mesi, infatti, non riusciamo ad interloquire con l’Ufficio scolastico regionale a causa della mancata nomina del suo direttore generale. Lo stesso vale per tutti gli Uffici territoriali, a esclusione di Palermo e Catania”.

“Inoltre in alcuni territori non sono stati coinvolti gli organi collegiali e le parti sociali nella formulazione delle proposte di dimensionamento, poiché l’organismo preposto del Consiglio scolastico provinciale non è più esistente in quanto decaduto. Le proposte pervenute dalle conferenze provinciali in vigore non sono state pubblicizzate né rese note agli attori principali del mondo della scuola (al personale docente, Ata e alle famiglie). Proposte che se attuate causerebbero uno sconvolgimento per il personale della scuola a livello lavorativo e per le famiglie l’iscrizione del proprio figlio a una scuola che in origine non era stata richiesta”.

“Ad aggravare la situazione l’impossibilità da parte delle scuole di offrire un servizio di informativa e orientamento alle famiglie e agli alunni dei percorsi formativi legati ai nuovi indirizzi richiesti, non presenti sul sistema online di iscrizione del Miur”.

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