Dimensionamento scolastico, emendamenti Udir per ripristinare il numero delle sedi di dirigenza soppresse

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Il giovane sindacato dei dirigenti scolastici Udir ha inviato un elenco di proposte emendative alla V Commissione Bilancio della Camera del deputati. Tra le misure ad hoc anche due proposte dedicate al dimensionamento.

Infatti il sindacato con una norma intende mettere a regime quanto disposto dall’ultima legge di bilancio in tema di dimensionamento scolastico, per garantire il recupero degli apprendimenti degli studenti attraverso un ripristino delle sedi di dirigenza precedentemente soppresse e recuperate durante l’emergenza Covid-19, con più di 500 alunni, a fronte del finanziamento previsto per il solo prossimo anno scolastico; col l’altra intende mettere a regime quanto disposto dall’ultima legge di bilancio in tema di dimensionamento scolastico, per garantire il recupero degli apprendimenti degli studenti attraverso un ripristino delle sedi di dirigenza precedentemente soppresse e recuperate durante l’emergenza Covid-19, con più di 500 alunni, a fronte del finanziamento previsto per il solo prossimo anno scolastico.

Il dimensionamento, infatti, è un tema molto sentito da Udir a cui ha dedicato diversi emendamenti anche nel passato, discusso anche presso diverse sedi.

Come ricorda Orizzonte Scuola, “nella Legge di Bilancio 2021 è inserita una norma interessante che riguarda il dimensionamento scolastico. L’emendamento approvato dal Parlamento e poi inserito nel testo definitivo riguarda la riduzione parametri numerici previsti dall’attuale normativa relativa alle istituzioni scolastiche autonome.

Con la nuova norma, la soglia scende da un minimo di 600 a un minimo di 500 studenti nei casi ordinari, e da un minimo di 400 a un minimo di 300 nei casi riguardanti le piccole isole, i comuni montani e le aree caratterizzate da specificità linguistiche. La deputata del Movimento Cinque Stelle, Virginia Villani, ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, per chiedere di estendere oltre l’anno scolastico 2021/22 (per tre anni scolastici) la soglia ridotta di autonomia delle scuole. Ciò per rendere strutturale e non temporanea la decisione”.

Inoltre, come ricordato sempre dalla rivista specializzata attraverso le parole di Vittoria Casa, presidente commissione Cultura alla Camera, “nella legge di bilancio di quest’anno c’è un mio emendamento sul dimensionamento scolastico che prevede l’abbassamento della soglia numerica di studenti oltre la quale gli istituti scolastici vengono affidati in reggenza.

La norma prevede che tale limite scenda da un minimo di 600 a un minimo di 500 studenti nei casi ordinari, e da un minimo di 400 a un minimo di 300 nei casi riguardanti le piccole isole, i comuni montani e le aree caratterizzate da specificità linguistiche. Si tratta di un provvedimento che per il 2020-21 ha evitato molte reggenze e che deve avere carattere continuativo se si vogliono affrontare gli effetti negativi del calo fisiologico della popolazione scolastica, un fenomeno che potrebbe portare alla scomparsa di centinaia di istituti scolastici.

Salvaguardare le comunità scolastiche, specialmente fuori dalle grandi città e nell’anno in cui si esce dall’emergenza pandemica, significa scongiurare notevoli disagi alle famiglie e agli studenti. Per questo presenterò nel prossimo Decreto Sostegni Bis un mio emendamento per dare carattere strutturale ai nuovi parametri, cercando così – dopo un anno all’insegna della Dad, delle chiusure e delle riaperture – di dare programmazione, serenità e continuità alla vita scolastica degli studenti, dei docenti e dei dirigenti dei singoli istituti” conclude la presidente.

Per visionare tutte le proposte emendative suggerite dal giovane sindacato Udir, cliccare qui.

 

EMENDAMENTI DEDICATI AL DIMENSIONAMENTO

3.

All’articolo 58, al comma 4 aggiungere il seguente periodo: “Tale fondo è utilizzato anche per il finanziamento dell’attuazione delle norme previste dal comma 978 dell’articolo 1, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, per l’anno scolastico 2021/2022 e successivi”.

MOTIVAZIONE: la norma intende mettere a regime quanto disposto dall’ultima legge di bilancio in tema di dimensionamento scolastico per garantire il recupero degli apprendimenti degli studenti attraverso un ripristino delle sedi di dirigenza precedentemente soppresse e recuperate durante l’emergenza Covid-19, con più di 500 alunni, a fronte del finanziamento previsto per il solo prossimo anno scolastico.

 

6.

All’articolo 58, alla lettera f, inserire il seguente periodo (o la seguente lettera): “Al fine di assicurare la regolare ripresa del funzionamento delle istituzioni scolastiche e l’efficace gestione delle problematiche conseguenti all’emergenza sanitaria da Covid-19 per le operazioni di attribuzione degli incarichi dirigenziali, per l’a. s. 2021/2022, è disposta su tutti i posti vacanti e disponibili prima delle immissioni in ruolo la mobilità dei dirigenti scolastici in deroga ai vincoli predisposti dalla normativa contrattuale e legislativa vigente”.

MOTIVAZIONE: la norma intende favorire la mobilità dei dirigenti scolastici alla luce delle nuove norme sul dimensionamento scolastico introdotte dalla legge 178/2020, e a ristoro delle norme sul divieto di spostamento tra le regioni prorogate per contenere l’emergenza epidemiologica che hanno rese illogiche i divieti esistenti previsti dagli artt. 19 e 25 del d.lgs. 165/2001 e dalle norme contrattuali su conferme, mutamenti, mobilità interregionale con decorrenza 01/09/2020 (C.C.N.L. sottoscritto in data 15/07/2010 per il personale dell’Area V della dirigenza scolastica e C.C.N.L. Area Dirigenziale Istruzione e Ricerca sottoscritto in data 08/07/2019), alla luce anche dei 900 posti che sono vacanti.                                                                                                                                          

                                                                                     

                                             

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