Dimensionamento scolastico, bastano 500 alunni per avere un preside e Dsga. 40 milioni a supporto delle scuole

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Il governo è intervenuto sulla questione del dimensionamento scolastico. Lo ha fatto nella Legge di Bilancio 2022.  Oltre 40 milioni vengono stanziati a supporto delle scuole per questo tema.

Anche per gli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024 il numero minimo di 600 studenti, 400 nelle piccole isole e nei comuni montani, che le istituzioni scolastiche devono raggiungere per avere un proprio dirigente scolastico e un direttore dei servizi generali e amministrativi, resta abbassato a 500 studenti (300 in isole e comuni montani), così come era accaduto per il 2021/2022.

Una misura che consente una migliore gestione delle scuole in periodo di emergenza.

Attenzione viene posta anche al tema dell’abbassamento del numero di alunni nelle aule: gli attuali tetti nella composizione di ciascuna classe potranno essere derogati per ridurre l’affollamento, in particolare negli istituti che si trovano in aree di maggior disagio e in cui gli indici di dispersione scolastica sono più elevati.

Recentemente il governo ha ribadito la questione durante il Question Time alla Camera con il sottosegretario Rossano Sasso. Ecco quanto riferito dall’esponente governativo.

Relativamente ai criteri di formazione delle classi, il comma 344 della legge di bilancio prevede, innovativamente, che al fine di favorire l’efficace fruizione del diritto all’istruzione anche da parte dei soggetti svantaggiati collocati in classi con numerosità prossima o superiore ai limiti previsti a normativa vigente, il Ministero dell’istruzione è autorizzato a istituire classi in deroga alle dimensioni previste dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81.

La deroga opera nelle scuole caratterizzate da valori degli indici di status sociale, economico e culturale e di dispersione scolastica individuati con il decreto di cui al comma 345 della medesima legge di bilancio e nel limite delle risorse strumentali e finanziarie e della dotazione organica di personale scolastico disponibili a legislazione vigente.

Il decreto di cui al comma 345, da adottare in sede di prima attuazione entro il mese di marzo 2022, individua gli indicatori di status sociale, economico e culturale e di dispersione scolastica, le soglie degli indicatori al di sotto e al di sopra delle quali opera la deroga, i parametri da utilizzare per la costituzione delle classi in deroga, la quota massima di organico del personale docente da destinare alle suddette classi e, di conseguenza, il loro numero.

È, tuttavia, propedeutico alla definizione delle classi in deroga il decreto previsto dal comma 335 della stessa legge di bilancio 2022, con il quale sarà rimodulato il fabbisogno di personale docente in stretta connessione con l’istituzione graduale dell’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria.

Solo una volta rimodulato il fabbisogno di personale nei sensi sopra indicati, potrà essere determinata la quota massima di organico da destinare alle classi in deroga.

Per quanto riguarda le tempistiche, il decreto di rimodulazione del fabbisogno di personale docente è in corso di concertazione con il Ministero dell’economia e delle finanze.

Successivamente all’adozione di tale decreto, sarà possibile procedere, quindi, alla definizione degli indicatori di status sociale, economico e culturale e di dispersione scolastica da utilizzare per la formazione delle classi in deroga.

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