Dimensionamento. Governo Letta peggio di Berlusconi. Al via scuole di mille alunni? MEF cede solo su montagna e isole

di redazione
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dp – Arenata la Conferenza Stato-Regioni per un accordo sul dimensionamento delle scuole, pare che il Ministero dell’istruzione abbia inviato una nota agli USR per procedere secondo le indicazioni del MEF. Al via taglio di 800 scuole, Dirigenti, DSGA e ATA.

dp – Arenata la Conferenza Stato-Regioni per un accordo sul dimensionamento delle scuole, pare che il Ministero dell’istruzione abbia inviato una nota agli USR per procedere secondo le indicazioni del MEF. Al via taglio di 800 scuole, Dirigenti, DSGA e ATA.

Si tratta ancora di una notizia da confermare e che rappresenterebbe un triste epilogo di una lunga telenovelas giocata sui numeri degli alunni per istituto.

Il Ministero dell’Economia non vuol sentire ragioni, gli istituti dovranno essere composti di non meno di 1000 alunni (in realtà si tratta della media per regione), che costerà su tutto il territorio nazionale circa 800 istituzioni scolastiche, il cui destino è di essere accorpate, fuse con relativa perdita di dirigenti, DSGA e in alcuni casi anche ATA.

La vicenda è lunga e ve ne abbiamo dato notizia tempestivamente, così come dello stop da parte delle Regioni che hanno tentato, in sede di Conferenza, di mediare prima a 950 alunni, poi a 970.

Il MEF, disposto a cedere solo per le scuole in montagna e nelle piccole isole con un parametro di 400 alunni, ha chiuso la porta alla trattativa sia alle Regioni che al Ministero dell’istruzione.

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A quanto pare quest’ultimo avrebbe già spedito, messo alle strette, una nota agli USR per l’avvio delle procedure per una nuova razionalizzazione della rete scolastica con scuole di 1000 alunni.

Una procedura che non terrebbe, dunque, conto della volontà delle regioni le quali hanno già, in occasione del dimensionamento Tremonti-Gelmini, fatto ricorso al Tar.

Ricorsi che hanno portato ad inserire una norma specifica nel Decreto istruzione che prevede il concerto tra Ministero dell’istruzione, dell’economia e le regioni per individuare i criteri per "la definizione del contingente organico dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi, nonché per la sua distribuzione tra le Regioni, che provvederanno autonomamente al dimensionamento scolastico sulla base di questo accordo". Ma il tutto a partire dall’anno scolastico 2014/15.

Insomma, potremmo trovarci nuovamente davanti ad una nuova stagione di ricorsi.

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