Difficoltà nella scrittura, Fioroni: colpa della politica. Reinvestire in corsi di recupero e formazione qualificata dei docenti

Stampa

L’ex Ministro dell’Istruzione, Beppe Fioroni, è intervenuto sulla querelle di questi giorni, ossia le lacune degli studenti italiani nella produzione scritta, come denunciato da 600 docenti universitari.

Fioroni, come leggiamo su ItaliaOggi, ripercorre le tappe più significative del suo Ministero, in primis, l’introduzione della prova Invalsi alla primaria, al fine di verificare le competenze lessicali, grammaticali e argomentative dei nostri studenti, nonché il divario esistente nelle varie scuole italiane e all’interno di una medesima scuola.

Le competenze suddette sono proprie quelle in cui, secondo i 600 accademici,i nostri allievi peccano maggiormente.

Secondo Fioroni, le colpe sono da attribuire alla politica, in quanto ogni nuovo Ministro tende a modificare quanto fatto dai predecessori. Al riguardo, l’ex Ministro sottolinea come la sua riforma è stata stravolta, facendo venir meno gli investimenti previsti. Ricorda, quindi, come sono stati “definanziati i corsi di recupero, modificate le prove Invalsi e tolta la formazione per i docenti”.

Per Fioroni, comunque, l’errore principale da attribuire alla politica è consistito nell’aver considerato la scuola alla stregua di un’impresa.

Dopo la suddetta analisi, relativa allo stato della scuola italiana, l’ex Ministro passa alle proposte per superare il gap evidenziato dai “600”, prima fra tutte l’istituzione di corsi di recupero a carico dello Stato, in modo da far recuperare le lacune a tutti gli allievi e non solo a chi può “permetterselo”.

Ai corsi di recupero si deve affiancare, prosegue Fioroni, la formazione dei docenti, a partire da quelli delle discipline, in cui gli studenti presentano maggiori difficoltà. Tale formazione, inoltre, deve essere svolta presso le Università o enti altamente qualificati per un “periodo sabbatico” e valutazione finale.

Quanto all’ammissione degli alunni alla classe successiva, relativamente alla quale il decreto attuativo della 107/15 prevede che si venga ammessi con la media complessiva del 6, Fioroni afferma che è compito dei docenti del consiglio di classe decidere la promozione o meno degli alunni, docenti “che non devono privarli dei loro sogni con inutili promozioni”.

Stampa

Didattica digitale integrata. Eurosofia ha creato un innovativo ciclo formativo per acquisire le competenze specifiche