Dietrofront Ministero, con un solo contagiato in classe tutti in quarantena. Anief: tutto previsto, un errore pensare il contrario

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Anief – Clamoroso ripensamento del protocollo sulla scuola che prevede di non mettere in quarantena l’intera classe quando c’è un solo caso e quindi ritorno alla Dad: ministero alla Salute e Regioni hanno deciso di bloccare quasi sul nascere la possibilità di evitare le quarantene in caso di unici contagi.

Le Regioni hanno spiegato che i più giovani rappresentano la parte prevalente dei contagiati e che è meglio tornare alla Dad già dal primo caso, mandando quindi subito a casa anche gli alunni vaccinati. Il ministero si è adeguato. La novità è stata introdotta appena poche settimane fa. La decisione ha costretto il ministero dell’Istruzione a emanare una circolare – di poche ore fa – che ha bloccato le indicazioni sulla gestione dei casi a scuola. La causa del ripensamento sarebbe legata all’aumento dei contagi, cresciuti del 25% nell’ultima settimana, e i timori legati alla variante Omicron suggeriscono cautela nelle classi. Per Anief si tratta di una decisione che non sorprende, semplicemente perché è sbagliato essersi illusi che le scuole possano essere luoghi protetti nelle condizioni in cui versano.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ricorda che “il sindacato aveva espresso da subito la sua contrarietà all’illusione che le scuole possano essere luoghi dove i contagi sono rari, perché non si è provveduto né a sdoppiare le classi, né ad aumentare la capienza delle aule. Inoltre, si è pensato in modo illusorio che le vaccinazioni del personale, tra l’altro quasi tutto già vaccinato, fossero sufficienti per risolvere il problema degli affollamenti in classe in tempo di pandemia. Approvando un provvedimento, l’obbligo vaccinale dal 15 dicembre, pure vessatorio e contro il quale noi abbiamo deciso di ricorrere in Tribunale contro gli atti attuativi, così da sospendere il provvedimento prima della metà di dicembre, quando entrerà in vigore per tutti i dipendenti della scuola”.

Chiunque volesse chiedere informazioni ulteriori sull’obbligo del Green Pass può scrivere alla seguente e-mail: [email protected]

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