Dieta vegana possibile a scuola, a quali condizioni. I provvedimenti dei giudici

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La dieta vegana è un modello dietetico basato su alimenti provenienti esclusivamente dal regno vegetale.

Si registrano alcuni provvedimenti in materia, ciò a significare che anche quando si tratta di cibo, a scuola, si può finire in Tribunale. Insomma, ogni settore della scuola pare non essere immune da contenziosi.

Il TAR del Trentino Alto Adige, Bolzano, con provvedimento del 24/07/2015, n. 245 ha affermato che “E’ illegittimo il provvedimento con cui il comune, dopo aver messo a disposizione degli utenti dell’asilo nido un modulo prestampato per la scelta della dieta, comprendente anche quella vegana, ha invitato un genitore che aveva optato in tal senso a consegnare un’attestazione del pediatra di libera scelta da cui risultasse lo stato clinico del bambino e l’assenza di carenze nutrizionali, disponendo che in mancanza di detta attestazione il bambino non avrebbe più potuto frequentare la struttura.”

Il Tribunale di Monza, con decreto 10984 del 2016, ha affermato che “Deve ritenersi che il minore alunno delle elementari possa seguire la dieta vegana anche presso l’istituto scolastico dovendo ritenersi detta alimentazione idonea per lui a condizione di rispettare tutte le indicazioni fornite dal consulente tecnico d’ufficio e di mantenere un monitoraggio costante delle condizioni nutrizionali del bambino: ne consegue dunque l’accoglimento del ricorso proposto in tal senso da uno dei due genitori”.



E sempre il Tribunale di Monza, con provvedimento del 5 luglio 2016, ha confermato che “L’ente affidatario del minore può essere autorizzato dal Giudice a comunicare all’istituto scolastico frequentato dal bambino che quest’ultimo può seguire anche a scuola una dieta vegana con le integrazioni e i controlli medici periodici raccomandati dal C.T.U”.

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