Dieci giorni di sospensione e 5 in condotta a chi ha occupato il liceo Tasso. Valditara esprime apprezzamento per fermezza: “Rispetto delle regole”

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In seguito alla protesta degli studenti al liceo Tasso, il dirigente scolastico ha proposto sanzioni severe. Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del Merito, ha espresso apprezzamento per la fermezza dimostrata dal dirigente e dai docenti.

L’episodio di protesta al liceo Tasso ha portato a conseguenze inattese per gli studenti coinvolti. Come segnala il Corriere della Sera, è stata proposta una sanzione severa: dieci giorni di sospensione, di cui due senza obbligo di frequenza, oltre ad attività socialmente utili nel pomeriggio e un voto di 5 in condotta al trimestre.

Durante i giorni di sospensione, gli studenti dovranno leggere un libro e redigere un elaborato su di esso. Queste misure richiedono l’approvazione dei consigli di classe e sono intese come una risposta educativa alle azioni degli studenti, che hanno occupato l’istituto per una settimana.

Il dirigente scolastico ha sottolineato l’importanza della libertà d’espressione e di opinione, ma ha anche rimarcato che esistono modi democratici per esercitarla. L’occupazione ha causato danni materiali significativi e ha interrotto il diritto allo studio degli altri studenti, creando un conflitto tra l’espressione degli studenti e l’ordine scolastico.

Dal 27 dicembre, sono stati tenuti colloqui con gli studenti e i loro genitori per esplorare le ragioni del procedimento disciplinare. Il preside ha sottolineato che tali incontri non sono inquisitori, ma mirano a una comprensione reciproca. Non è stata riproposta la decisione di escludere gli studenti coinvolti dai viaggi d’istruzione, una sanzione discussa l’anno scorso.

Gli studenti esprimono preoccupazione per le ripercussioni sulle loro pagelle e sulle future iscrizioni universitarie. Una studentessa, pur consapevole delle conseguenze, non rinnega la scelta di protesta, motivata da una serie di eventi globali e locali.

Il Ministro Valditara ha precisato: “La scuola costituzionale, e dunque democratica, è quella che insegna a rispettare le regole e a coniugare libertà con responsabilità”, evidenziando l’importanza dell’educazione al rispetto delle regole e alla responsabilità sociale nella formazione dei giovani.

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