Dieci docenti chiedono al ministro di cambiare la prova di maturità del classico

di Giulia Boffa
ipsef

Dieci insegnanti, da Roma a Treviso, hanno lanciato una raccolta firme per chiedere al ministro dell'istruzione Stefania Giannini di cambiare la seconda prova della maturità del liceo classico, che è la stessa  – scrivono i prof – dal 1969.

Dieci insegnanti, da Roma a Treviso, hanno lanciato una raccolta firme per chiedere al ministro dell'istruzione Stefania Giannini di cambiare la seconda prova della maturità del liceo classico, che è la stessa  – scrivono i prof – dal 1969.

La proposta dei dieci docenti di latino e greco si articola in 6 punti:

1) Contestualizzare i testi: dare agli studenti quanto precede e quanto segue il brano scelto, in lingua e con la traduzione a fianco "in modo da permettere allo studente di lavorare secondo pertinenza lessicale e consequenzialità logico-argomentativa – dicono i docenti – Da tempo infatti la linguistica ci ha insegnato che in qualsiasi lingua, morta o viva che sia, la frase di per sé non possiede in modo determinato e univoco un significato".

2) Dare più tracce tra cui scegliere

3) Integrare la prova con domande sul testo

4) Proporre il confronto con altri testi

5) Più tempo (almeno 6 ore) per le integrazioni richieste

6) Testi da tradurre più corti

La petizione è stata lanciata su Change.org, ha come obiettivo 500 firme: in una settimana ne sono state raccolte più di 200.

 

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