Didattica. Si tornerà alla valutazione in lettere nel primo ciclo, dalla A alla E

di redazione
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Tornano le lettere al posto dei numeri nella valutazione degli studenti del primo ciclo.

Tornano le lettere al posto dei numeri nella valutazione degli studenti del primo ciclo.

Le lettere sono A-B-C-D-E, che indicano cinque gradi di giudizio per valutare gli studenti e assegnare loro un punteggio qualitativo dopo aver constatato se hanno o meno raggiunto gli obiettivi fissati dal ciclo di studi.

 La novità è contenuta in uno dei disegni di legge delega nella legge 107, che dovrebbe essere approvato entro l’estate, per entrare in vigore dall’anno scolastico 2017-2018.

L'obiettivo è limitare le ansie della corsa al voto e far capire che il successo scolastico sia un percorso, e non una media delle performance. 

In Italia è stata la riforma Gelmini a reintrodurre la valutazione numerica alla scuola primaria e secondaria di primo grado, che era stato introdotto nel 1977.

Prendere una E o una D è più un monito che un giudizio, che avvisa che lo studente dimostra di non aver raggiunto o di aver solo parzialmente raggiunto i livelli di apprendimento previsti per quella classe.

Si prospetta anche l’abolizione della bocciatura alle elementari:"Inutile e dannosa", secondo gli esperti del ministero.

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