Didattica, il debate per lo sviluppo del senso critico

di redazione
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Che cos’è il debate?

Il “debate” è una metodologia per acquisire competenze trasversali (life skill), che favorisce l’apprendimento e l’istruzione tra pari tra studenti, docenti e tra docenti e studenti.

Il debate consiste in un confronto fra due squadre di studenti che sostengono e controbattono un’affermazione o un argomento dato dal docente, dibattendo i pro e i contro e schierandosi dall’una o dall’altra parte.

Ecco i vari step di preparazione alla discussione:

1. definizione di dibattito;
2. divisione della classe in gruppi numericamente omogenei;
3. assegnazione di un tema oggetto di dibattito;
4. scelta di 3 argomenti “pro” e di 3 “contro” inerenti il tema proposto;
5. discussione, guidata dal docente, per trovare i “punti di forza” a sostegno delle rispettive argomentazioni;
6. schematizzazione alla lavagna (in una tabella a 2 colonne) e successiva illustrazione delle argomentazioni contrapposte;
7. analisi del tema in oggetto attraverso la formulazione di domande

Il tema  può essere scelto tra quelli poco dibattuti nell’attività didattica tradizionale, in modo da favorire l’originalità della discussione, ma può variare tra qualunque argomento che possa interessare gli studenti.

Dal tema scelto prende il via il dibattito, una discussione formale, dettata da regole e tempi precisi, preparata con esercizi di documentazione ed elaborazione critica.

Lo scopo del debate è quello di aiutare i giovani a cercare e selezionare le fonti con l’obiettivo di formarsi un’opinione, sviluppare competenze di public speaking e di educazione all’ascolto, ad autovalutarsi, a migliorare la propria consapevolezza culturale e l’autostima.

Il debate inoltre è un esercizio mentale, in quanto allena la mente a non arroccarsi su opinioni personali ma accettare diversi punti di vista, sviluppa il pensiero critico, arricchisce il bagaglio di competenze.

Al termine il docente valuta la prestazione delle squadre sulla base delle competenze raggiunte.

Il debate aiuta anche a studiare in modo diverso, lontano dall’apprendimento mnemonico, inoltre favorisce la dialettica, l’uso critico del pensiero e il lavoro di gruppo.

Fonte: Indire

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