Didattica facoltativa per i docenti a rischio: parte la petizione per la libertà di scelta

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Lettera di oltre 100 docenti appartenenti a scuole di ogni ordine e grado del territorio nazionale per chiedere la didattica facoltativa per le categorie a rischio.

“Chiediamo, in nome dell’autonomia organizzativa delle singole scuole – spiega all’agenzia di stampa DIRE, Daniela Mormina, docente catanese ed una delle prime firmatarie dell’iniziativa – che ci sia la libertà di scelta tra la didattica a distanza e in presenza per venire incontro alle esigenze di tutti. Ci sono persone che vanno tutelate, i docenti anziani, i docenti e gli studenti con patologie in corso o pregresse, i docenti e gli studenti in salute, ma che vivono accanto a familiari anziani o con una salute compromessa”.

“La precauzione principale – prosegue Mormina – è il distanziamento sociale, su cui si basano le linee guida emanate dal ministero dell’Istruzione, ma noi pensiamo che non sia realmente applicabile. Un metro di distanza può essere valido per i banchi, ma non per i bambini ed i ragazzi, soprattutto a lungo termine. Basterà poco per non rispettarla, anche involontariamente”.

I docenti firmatari chiedono, inoltre, una Dad potenziata: “e che, se applicata, venga attuata seguendo direttive ministeriali nazionali e di censire le scelte dei lavoratori della scuola e degli studenti per favorire l’organizzazione delle attività scolastiche”.

“Chiediamo, inoltre – conclude la petizione – che siano eseguiti tamponi e test veloci settimanali a tutti i lavoratori della scuola e agli studenti, come avviene nelle aziende: il virus si diffonde per l’80% attraverso gli asintomatici, soprattutto giovani. La prevenzione è fondamentale per mettere al sicuro tutti. Tutelare la comunità scolastica significa tutelare l’intera società”.

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