Didattica e offerta formativa. Nasce a Brindisi la seconda scuola europea dopo quella di Parma

di redazione
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Brindisi avrà la sua Scuola Europea accreditata o di secondo livello.

Il Consiglio dei Ministri il 23 dicembre 2016 (nell’ambito del decreto sul Mezzogiorno) ha approvato lo stanziamento di 577.522 euro a regime, a decorrere dal 2017, per un percorso di studi conforme al curricolo delle scuole europee con lo scopo di garantire l’offerta formativa presso la base ONU.
Termina, quindi, con successo la sperimentazione già in atto in questa sede da alcuni anni. La norma approvata attua gli impegni internazionali assunti dall’Italia con l’Organizzazione delle Nazioni Unite per consentire la permanenza a Brindisi della più importante base logistica per operazioni internazionali umanitarie.
Alla stessa stregua della Scuola Europea di Parma, nata per garantire ai figli dei funzionari della sede dell’E.F.S.A. un livello di istruzione pari a quello del paese di appartenenza, la scuola europea di Brindisi riunirà diversi ordini di scuola.
A partire dalla Scuola dell’Infanzia, sino al Ciclo Secondario gli studenti provenienti da tutta l’Europa impareranno a conoscersi, a vivere insieme, a condividere esperienze significative per lo sviluppo della propria cittadinanza europea.
La peculiarità di questa Scuola risiede nel fatto che ognuno di loro continuerà lo studio della propria lingua materna, della letteratura, della storia nazionale del Paese di provenienza e contestualmente acquisirà competenze di base per l’apprendimento di altre lingue comunitarie, iniziando il percorso già dai primi anni di frequenza.
Il comune denominatore di queste due prestigiosissime scuole è la crescita dello spirito europeo attraverso il consolidamento dell’opera intrapresa dai padri fondatori.

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