Didattica digitale, tecnologie distraggono alunni. Difficoltà nell’apprendimento

Didattica digitale, tecnologia e salute fisico-mentale degli alunni più piccoli.

Se ne è occupato, come riferisce Il Corriere della Sera, una ricerca effettuata dal Gonski Institute for Education dell’University of New South Wales.

Studenti stanchi per apprendere

La ricerca è si è fondata su un campione di 1900 tra presidi, docenti e personale scolastico delle scuole governative, cattoliche e indipendenti.

La maggior parte degli intervistati (59%) ha dichiarato che è notevolmente cresciuto il numero di studenti stanchi per imparare e che si sono moltiplicati i problemi riguardanti la sfera comportamentale:

“La digitalizzazione è diventata una forte distrazione dall’imparare e gli studenti sono meno capaci di concentrarsi sui compiti e lo studio – si legge nel rapporto -. Ricorrono troppo spesso agli assistenti digitali di Apple e Android per trovare risposte alle domande e si distraggono con i videogiochi”.

Il digitale, dunque, distrae gli studenti che riscontrano difficoltà nel concentrarsi e nell’apprendere. 

Distrazione e altre problematiche

Il 43% degli intervistati pensa invece che le tecnologie migliorino le attività di insegnamento e apprendimento, ma l’84% è concorde nel sostenere che gli studenti si distraggono.

La ricerca ha evidenziato anche altri problemi quali: le difficoltà degli alunni svantaggiati ad usufruire delle tecnologie per l’apprendimento; il rischio di ansia e depressione dovuto al deficit di sonno, a sua volta causato dall’eccessivo tempo passato davanti gli schermi; problematiche emotive, sociali e comportamentali e mancanza di empatia, che potrebbero sorgere in un periodo di 5 anni.

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