Didattica digitale, la formazione obbligatoria dei docenti sugli strumenti tecnologici rientra nell’orario di servizio

Stampa

Il Covid-19 ha rivoluzionato il mondo della scuola e ha comportato  l’adozione di provvedimenti normativi che hanno riconosciuto la possibilità di svolgere a distanza le attività didattiche delle scuole di ogni grado, su tutto il territorio nazionale.

La didattica digitale integrata prevista per la scuola superiore

La didattica digitale integrata, intesa come metodologia innovativa di insegnamento-apprendimento, è rivolta a tutti gli studenti della scuola superiore, come modalità didattica complementare che integra la tradizionale esperienza di scuola in presenza, nonché, in caso di nuovo lockdown, agli alunni di tutti i gradi di scuola.

Per la scuola superiore, come segnalano le Linee Guida, bisogna assicurare almeno venti ore settimanali di didattica in modalità sincrona con l’intero gruppo classe, con possibilità di prevedere ulteriori attività in piccolo gruppo nonché proposte in modalità asincrona secondo le metodologie ritenute più idonee.

Ogni scuola assicura unitarietà all’azione didattica rispetto all’utilizzo di piattaforme, spazi di archiviazione, registri per la comunicazione e gestione delle lezioni e delle altre attività, al fine di  semplificare la fruizione delle lezioni medesime nonché il reperimento dei materiali, anche a vantaggio di quegli alunni che hanno maggiori difficoltà ad organizzare il proprio lavoro.

A tale scopo, ciascuna scuola individua una piattaforma che risponda ai necessari requisiti di sicurezza dei dati a garanzia della privacy tenendo anche conto delle opportunità di gestione di tale forma di didattica che sono all’interno delle funzionalità del registro elettronico, assicuri un agevole svolgimento dell’attività sincrona anche, possibilmente, attraverso l’oscuramento dell’ambiente circostante e risulti fruibile, qualsiasi sia il tipo di device (smartphone, tablet, PC) o sistema operativo a disposizione.

Che differenza c’è tra didattica a distanza e didattica digitale integrata. Cosa si fa dal 7 gennaio

L’Animatore digitale può aiutare i docenti meno esperti

L’Animatore e il Team digitale garantiscono il necessario supporto alla realizzazione delle attività digitali della scuola, attraverso collaborazione rivolta ai docenti meno esperti e, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali e adottando misure di sicurezza adeguate.

Formazione dei docenti sugli strumenti della didattica digitale integrata

I docenti, però, così come specifica il Ministero, sono tenuti a formarsi obbligatoriamente sugli strumenti tecnologici prevista per la didattica digitale integrata.

Le scuole, ai sensi dell’articolo 7 comma 1 del CCNI sulla didattica digitale integrata, devono la necessaria formazione al personale docente sulla didattica digitale integrata, in conformità a quanto previsto dai vigenti contratti nazionali di comparto.

Inoltre, ai sensi dell’articolo 7 comma 2 del CCNI sulla didattica digitale integrata, le scuole devono riservare nell’ambito della formazione obbligatoria sulla sicurezza uno specifico modulo concernente l’uso degli strumenti tecnologici necessari allo svolgimento della formazione. Tale formazione deve essere assicurata all’interno degli impegni di cui all’ articolo 29, comma 3, lettera a) del CCNL 2006/2009, sul punto ancora vigente.

FAQ MINISTERO

LINEE GUIDA DIDATTICA DIGITALE INTEGRATA

CONTRATTO INTEGRATIVO DDI

Stampa

Tfa sostegno VI ciclo: cosa studiare? Parliamone con gli esperti il 29 luglio