Didattica digitale integrata: quali sono attività sincrone e quali asincrone. Verso la stipula di un Contratto per questo nuovo modo di “fare lezione”

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I sindacati sono stati convocati al Ministero per la trattativa sul Contratto relativo alla Didattica Digitale Integrata. Una modalità di lavoro diventata consueta già in questo primo mese di lezione sia perché complementare nella scuola secondaria di II grado, sia perché resasi necessaria in alcune scuole in conseguenza dell’aggravarsi della situazione epidemiologica.

Nella maggior parte dei casi, anche laddove sono intervenute le ordinanze regionali di restrizione, non si tratta di “didattica a distanza tout court” con insegnanti e studenti in maniera permanente a casa, con collegamento a distanza. Si tratta di una forma complementare o integrata di didattica, per cui si alternano ore in  presenza ad ore e attività a distanza. Oppure si lasciano in presenza le attività laboratoriali spostando a distanza tutte le altre attività. O ancora si lasciano in presenza le classi prime della secondaria di II grado, alternando presenza e distanza per le altri classi della secondaria di II grado.

Gli orari

Abbiamo affrontato questo argomento in Quante ore di lavoro per gli insegnanti, diritti e doveri

Attività sincrone e asincrone

La didattica digitale integrata trova il suo fondamento in un equilibrato bilanciamento tra attività sincrone e asincrone.

Si intende per attività sincrone quelle  che presumono  la videolezione, ossia l’interazione diretta insegnante – alunno. La videolezione può essere impostata in vari modi, ma può servire anche allo svolgimento di elaborati o test in forma individuale o collettiva, con la presenza dell’insegnante.

Le attività asincrone sono che quelle che presumono il recapito agli studenti di compiti e di materiali per il loro svolgimento, e possono essere

  • studio autonomo o in gruppo del materiale didattico digitale fornito dall’insegnante
  • studio o approfondimento su materiale indicato dall’insegnante
  • produzione scritta  in relazione alle varie discipline

Vedremo se queste indicazioni saranno contenute nel Contratto che Ministero e sindacati sono chiamati ad elaborare secondo quanto stabilito dalla legge 41/2020.

Quel che è certo è che siamo in presenza di un nuovo modo di “fare lezione”, che probabilmente avrà conseguenze anche nel “dopo – Covid”.

Le linee guida emanate dal Ministero ad agosto 2020

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