Didattica digitale integrata, le risorse Art. 32 del Decreto 41 2021, facciamo il punto: cosa si può acquistare, tempistiche e rendicontazione

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Durante la fine del mese di dicembre 2021, la “Direzione generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale” del Ministero dell’Istruzione ha proceduto ad inviare alle istituzioni scolastiche destinatarie le note autorizzative del progetto in questione, il cui finanziamento era già stato erogato in precedenza per l’intera quota. Facciamo il punto su tali risorse destinate a potenziare il concetto di didattica digitale integrata, chiarendo anzitutto di cosa si tratta, cosa è possibile acquistare, le tempistiche utili e le modalità di rendicontazione.

Articolo 32 D.L. 22 marzo 2021, n. 41.

Con le risorse previste dall’articolo 32 D.L. 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, il Governo ha stanziato risorse per le istituzioni scolastiche delle regioni del Mezzogiorno per il completamento del programma di sostegno alla fruizione delle attività di didattica digitale integrata, in virtù delle evidenti carenze in materia che riguardano in particolare le regioni del sud Italia.

Il programma è gestito dal Ministero dell’Istruzione, di concerto con il Ministro per il sud e la coesione territoriale e il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, e rientra nel quadro dei finanziamento del Piano nazionale per la scuola digitale (PNSD), finanziati attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

La didattica digitale integrata.

La didattica digitale integrata (DDI) è una metodologia innovativa di insegnamento-apprendimento, rivolta principalmente a tutti gli studenti della scuola secondaria di II grado, come modalità didattica complementare che integra la tradizionale esperienza di scuola in presenza, nonché, in caso di nuovi lockdown, agli alunni di tutti i gradi di scuola, secondo le indicazioni impartite nelle linee guida del Ministero dell’istruzione.

La gestione del progetto.

Il progetto va gestito e rendicontato attraverso la piattaforma “PNSD – GESTIONE AZIONI”, raggiungibile al seguente link https://www.istruzione.it/scuola_digitale/gestione_azioni.shtml.

Ciascuna istituzione scolastica potrà verificare la quota assegnata, per come stabilito dall’allegato 1 al decreto del Ministro dell’istruzione n. 290/2021.

Cosa è possibile acquistare.

Come prevede la nota n.50607 del 27 dicembre 2021 del Ministero dell’Istruzione, le tipologie di spese ammissibili sono le seguenti:

  • spese per acquisto di beni e attrezzature per la realizzazione di ambienti di apprendimento per la didattica digitale integrata (rientrano, in tale tipologia, i costi relativi all’acquisto di dispositivi digitali individuali, quali computer e tablet, utilizzabili sia in classe che a distanza, e di dispositivi per la fruizione della didattica digitale integrata in aula quali schermi interattivi touch screen di almeno 65” e relativi accessori, webcam e document camera, cuffie e/o auricolari dotati di microfono, carrelli di ricarica dei dispositivi, eventuali accessori di protezione dei dispositivi);
  • spese per acquisto di beni e attrezzature per la connettività individuale degli studenti e per la connettività delle aule (dispositivi per la connettività mobile, quali router/internet keys con relative schede dati per la connettività ed eventuali apparati necessari per il potenziamento della connettività negli ambienti di apprendimento);
  • spese per l’acquisto di piattaforme e software per la didattica digitale integrata.

Sono invece espressamente esclusi i costi relativi al pagamento di canoni relativi alla connettività di istituto.

Tempistiche utili.

Il progetto va realizzato entro il 30 novembre 2022. La data ultima per l’impegno delle risorse tramite assunzione di obbligazioni giuridicamente perfezionate (contratto, ordine di acquisto, etc.) è fissata al 30 giugno 2022.

Rendicontazione.

Entro il 30 giugno 2022, l’istituzione scolastica deve inserire nella piattaforma “PNSD – Gestione Azioni”, sezione “Procedure amministrative” la documentazione attestante l’impegno della spesa. Nello specifico, la scuola deve caricare:

  • richieste preventivi e preventivi;
  • controlli eseguiti sull’operatore economico affidatario;
  • determina di affidamento e/o bando della procedura;
  • determina di aggiudicazione;
  • contratto o lettera d’ordine;

L’inserimento di tale documentazione costituisce a tutti gli effetti avvio del progetto.

A conclusione del progetto, il dirigente scolastico dovrà trasmettere una relazione dettagliata di monitoraggio sugli ambienti di apprendimento per la didattica digitale realizzati, secondo modelli reimpostati che saranno caricati sulla piattaforma “PNSD – Gestione Azioni”.

Le rendicontazioni saranno soggette al controllo dei revisori dei conti, sempre tramite l’apposita piattaforma “PNSD-Gestione Azioni”.

Pubblicità degli interventi.

Le istituzioni scolastiche sono tenute ad adottare idonee misure di informazione e pubblicità verso il pubblico, garantendo trasparenza delle informazioni e visibilità delle attività realizzate. Nello specifico, l’informazione e la pubblicità devono riportare l’emblema del Ministero dell’istruzione, dell’Unione Europea con il riferimento all’iniziativa “Next Generation EU” e del PNRR, secondo il seguente format:

Nota Ministeriale da scaricare

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