Didattica a distanza, uso registro elettronico: cosa è possibile e cosa no

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Didattica a distanza, il ruolo del registro elettronico e di altri strumenti  simili.

Coronavirs

Il Ministero, per far fronte alla nuova situazione creatasi in seguito all’emergenza del coronavirus, ha fornito alle scuole diverse indicazioni per svolgere la didattica a distanza, oltre ad alcuni strumenti che possono trovarsi nella pagina dedicata alla predetta emergenza.

Didattica a distanza

La nostra testata ha dedicato numerosissimi articoli alla nuova modalità di “fare scuola”, affrontandola nei suoi diversi aspetti:

Abbiamo pure realizzato uno speciale dedicato:

Didattica a distanza: registro elettronico, classi virtuali, voti, nomina supplenti e assistenti tecnici [SPECIALE]

Vediamo adesso, nello specifico, le indicazioni ministeriali in merito all’utilizzo del registro elettronico e di altri strumenti simili, evidenziando anche per cosa non utilizzare il predetto registro.

Indicazioni ministeriali

Il Ministero, già nella prima nota dedicata alla didattica a distanza, quella del 6 marzo, ha fatto riferimento al registro elettronico:

Le istituzioni scolastiche della scuola primaria e secondaria, nell’ambito della propria autonomia, attivano o potenziano modalità di apprendimento a distanza, ottimizzando le risorse didattiche del registro elettronico e utilizzando classi virtuali e altri strumenti e canali digitali per favorire la produzione e la condivisione di contenuti

Ulteriori indicazioni sono state poi fornite nella nota del 17 marzo 2020:

Il collegamento diretto o indiretto, immediato o differito, attraverso videoconferenze, videolezioni, chat di gruppo; la trasmissione ragionata di materiali didattici, attraverso il caricamento degli stessi su piattaforme digitali e l’impiego dei registri di classe in tutte le loro funzioni di comunicazione e di supporto alla didattica, con successiva rielaborazione e discussione operata direttamente o indirettamente con il docente, l’interazione su sistemi e app interattive educative propriamente digitali: tutto ciò è didattica a distanza

E ancora:

Non solo: occorre evitare sovrapposizioni e curare che il numero dei compiti assegnati sia concordato tra i docenti, in modo da scongiurare un eccessivo carico cognitivo. Per questo motivo il ruolo del registro elettronico è prezioso… Come del resto altri strumenti possono essere utili, purché ne sia chiaro lo scopo

Come utilizzare il registro

Le indicazioni ministeriali indicano chiaramente quale sia il ruolo del registro elettronico nell’ambito della didattica a distanza, ossia quello di strumento per:

  • la trasmissione ragionata di materiali;
  • la condivisone di contenuti;
  • la produzione di materiali;
  • l’assegnazione di compiti (riguardo ai compiti vi deve essere sempre una spiegazione del docente);
  • evitare contrapposizioni tra docenti;
  • verificare che il numero dei compiti assegnati  non sia eccessivo.

Per cosa non va utilizzato il registro elettronico

Le note ministeriali non citano mai il registro elettronico in merito alla firma del docente o alla registrazione della presenza degli alunni. D’altra parte non potrebbe nemmeno farlo, considerato che l’attività didattica è sospesa e anche alla luce delle indicazioni fornite dal medesimo Ministero nella nota del 6 marzo:

Gli atti normativi adottati, come in altre situazioni similari del passato,
garantiscono la validità dell’anno scolastico, per le specifiche situazioni determinatesi, derogando al complesso dei 200 giorni di lezione di cui all’articolo 74 del Testo Unico.

Il Ministero aveva affrontato l’argomento anche nelle Faq dedicate.

Altri strumenti

Il ruolo del registrato elettronico, come descritto sopra, quindi limitatamente a questa fase (e a questo modo di fare didattica), può essere svolto anche da altri strumenti simili, come scritto dal Ministero nella suddetta nota del 17 marzo.

Nelle piattaforme elettroniche e nelle classi virtuali, ad esempio, è possibile condividere materiali, assegnare compiti … e visionare il lavoro svolto dai colleghi, in modo da evitare il summenzionato carico.

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