Didattica a distanza, Toccafondi (IV): fornire agli studenti meno abbienti strumenti e connessione

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Non tutte le famiglie sono uguali ed emergono le differenze, che sulla scuola a distanza sono differenze abissali:  tra chi un computer, un tablet o anche un telefonino ce l’ha e chi no, tra chi una connessione, una rete ce l’ha e chi no”.

“Dopo tre settimane di didattica a distanza con uno slancio positivo di insegnanti e dirigenti, emerge un problema non banale che dobbiamo affrontare, senza avere una soluzione in tasca, con buonsenso.

Lo dichiara Gabriele Toccafondi, capogruppo di Italia Viva in Commissione Cultura alla Camera.

“I ragazzi – continua – devono avere stimoli e li hanno, devono avere genitori che aiutano, e ci sono. Ma devono avere gli strumenti. E così non è per tutti. Nel decreto Cura Italia abbiamo inserito 85 milioni per la didattica a distanza. Piattaforme, reti e strumenti per l’apprendimento a distanza. Serve acquistare PC e tablet e darli in comodato d’uso gratuito ai ragazzi e serve darli subito”.

“Se l’iter burocratico sarà quello solito arriviamo tardi. Fidiamoci dei presidi, degli amministrativi e dei collegi docenti. Meno burocrazia e più fiducia altrimenti non aiutiamo tutti i ragazzi a fare scuola”, conclude.

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