Didattica a distanza, supplenti devono avere PC e connessione Internet. Scuola può fornire strumenti

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Coronavirus, disposizioni e nuove indicazioni supplenze brevi e saltuarie per didattica a distanza.

Sospensione attività e prime indicazioni

Il DPCM del 9 marzo 2020 e il successivo DPCM dell’11 marzo 2020 hanno previsto la sospensione dell’attività didattica in tutte le scuole d’Italia, sino al prossimo 3 aprile.

Il Ministero, con la nota dell’8 marzo, ha fornito le prime  indicazioni in merito all’assegnazione delle supplenze brevi considerata l’atipicità della sospensione delle attività. Tale atipicità nasce dal fatto che il DPCM dell’8 marzo 2020 e quello del 9, che conferma le misure dell’articolo 2 del primo che non siano in contrapposizione con le misure dello stesso (il DPCM dell’11 marzo ha confermato le misure precedenti non in contrasto con il medesimo), ha introdotto l’obbligo di attivare la didattica a distanza, in modo da garantire agli studenti il diritto all’Istruzione.

Nella suddetta nota ministeriale dell’8 marzo leggiamo:

Per quanto attiene la particolare tipologia, si sottolinea l’atipicità della “sospensione delle attività  didattiche in presenza” e la contestuale attivazione di forme di didattica a distanza, che vedono già l’impegno del personale docente con supplenza breve e temporanea. Nel caso di assenze dei docenti titolari nel corso della sospensione delle attività didattiche in presenza, dunque, i dirigenti scolastici si avvalgono dei supplenti, compatibilmente con quanto previsto dalla normativa vigente, al fine di garantire la didattica a distanza.

Al fine di garantire la didattica a distanza, dunque, in caso di assenza dei docenti titolari, i dirigenti scolastici si avvalgono dei supplenti, tenuto conto della normativa vigente.  Pertanto, qualora un docente titolare dovesse assentarsi nel corso della sospensione delle attività didattiche, il dirigente procede alla nomina del supplente.  Allo stesso modo, qualora il titolare dovesse proseguire l’assenza nel corso della sospensione delle attività didattiche, il dirigente procede alla proroga della supplenza, quindi con contratto continuativo.

Fin qui si trattava di una nota, le cui indicazioni hanno assunto valore normativo con il decreto “cura Italia”, decreto legge n. 8 del 17 marzo 2020.

Decreto “cura Italia” e nota del 18 marzo

L’articolo 121 del decreto suddetto, riguardo alle supplenze, così dispone:

Al fine di favorire la continuità occupazionale dei docenti già titolari di contratti di supplenza breve e saltuaria, nei periodi di chiusura o di sospensione delle attività didattiche disposti in relazione all’emergenza sanitaria da COVID-19, il Ministero dell’istruzione assegna comunque alle istituzioni scolastiche statali le risorse finanziarie per i contratti di supplenza breve e saltuaria, in base all’andamento storico della spesa e nel limite delle risorse iscritte a tal fine nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Le istituzioni scolastiche statali stipulano contratti a tempo determinato al personale amministrativo tecnico ausiliario e docente provvisto di propria dotazione strumentale per lo svolgimento dell’attività lavorativa, nel limite delle risorse assegnate ai sensi del primo periodo, al fine di potenziare le attività didattiche a distanza presso le istituzioni scolastiche statali, anche in deroga a disposizioni vigenti in materia. 

Il decreto dunque:

  • assicura la copertura finanziare per le supplenze brevi, allo scopo di garantire lo svolgimento dell’attività didattica a distanza, anche in deroga alle disposizioni vigenti;
  • prevede che il personale supplente sia dotato di propria dotazione strumentale per lo svolgimento dell’attività lavorativa; nel caso dei docenti l’attività didattica a distanza.

Le disposizioni succitate sono state riprese dalla nota ministeriale del 18 marzo, che a quanto detto sopra, aggiunge il fatto che:

  • la disponibilità della suddetta dotazione strumentale potrà essere essere assicurata dal DSGA in quanto consegnatario e dal dirigente scolastico attraverso l’istituto del comodato d’uso. Tale indicazioni ministeriale, dunque, viene incontro a quei supplenti sprovvisti degli strumenti richiesti dal decreto.

Strumenti per la didattica a distanza

Per svolgere la predetta attività didattica a distanza quali strumenti sono necessari?

Quelli basilari sono sicuramente PC e connessione Internet, senza i quali è impossibile lavorare; può, invece, servire uno scanner nel caso in cui si voglia far ricorso a contenuti e attività presenti nei libri di testo.

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