Didattica a distanza, si pensa al prossimo anno: non sarà svolta dal docente in malattia, ma vale per studenti con patologie

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La didattica a distanza rimarrà pure in futuro anche se in una forma diversa rispetto a quella che abbiamo finora visto. Le parole del ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, a Sky TG24, lasciano intendere che l’esperienza della didattica digitale non sarà accantonata. Quali le prospettive per il prossimo anno scolastico.

“In questi mesi abbiamo utilizzato la Dad non in alternativa alla presenza ma in alternativa alla totale assenza, se non ci fosse stato questo strumento e la nostra capacità di utilizzare anche questo strumento, molti ragazzi non avrebbero avuto nessun collegamento con la scuola”.

L’anno prossimo – ha spiegato il ministro – certo sarà possibile per alcuni casi” come quelli ad esempio di ragazzi in malattia “ottenere anche questo strumento ma quello che io vorrei è che il modo di insegnare tenesse conto della possibilità di usare strumenti di questa natura, cioè della possibilità ad esempio di fare in classe un collegamento con una classe che è in Germania o con un esperto che è negli Stati Uniti”

La didattica a distanza, in quali casi sarà applicata

Anche per il prossimo anno scolastico  verosimilmente la didattica digitale integrata o al 100% a distanza sarà svolta anche dal docente in quarantena fiduciaria o in isolamento fiduciario, ma non in malattia certificata, esclusivamente per le proprie classi, ove poste anch’esse in quarantena fiduciaria. Nel caso in cui le classi svolgono attività in presenza e il docente è in quarantena o isolamento fiduciario ma non in malattia, il docente svolge la didattica digitale integrata se sarà possibile garantire la vigilanza. 

Qualora intervengano sospensioni dell’attività didattica in presenza, a causa dell’emergenza sanitaria in atto e si faccia ricorso alla didattica digitale integrata, il personale docente sarà tenuto al rispetto dell’orario di servizio; assicurerà le prestazioni didattiche nelle modalità a distanza, utilizzando gli strumenti informatici o tecnologici a disposizione.

Per quanto riguarda, invece, gli studenti, il Decreto Sostegni Bis, entra nello specifico:“Con una o più ordinanze del Ministro dell’istruzione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione, per l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2021/2022, possono essere adottate, nei limiti degli ordinari stanziamenti di bilancio, anche in deroga alle disposizioni vigenti, misure volte a tenere conto delle necessità degli studenti con patologie gravi o immunodepressi, in possesso di certificati rilasciati dalle competenti autorità sanitarie, nonché dal medico di assistenza primaria che ha in carico il paziente, tali da consentire loro di poter seguire la programmazione scolastica avvalendosi anche eventualmente della didattica a distanza”.

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