Didattica a distanza, si chiama supplente anche alla scuola dell’infanzia?

Didattica a distanza e supplenze: cosa succede in caso di assenza del titolare nella scuola dell’infanzia?

Quesito

“Ho una supplenza in scadenza venerdì 13 marzo su posto comune scuola dell’infanzia.  La titolare prolungherà l’assenza fino a giugno per motivi di salute. É dovuto e garantito il mio rinnovo del contratto in situazione di sospensione delle attività didattiche ?
Grazie “

Rispondiamo al quesito della nostra lettrice, ripercorrendo quanto previsto per la didattica a distanza e per le supplenze.

Didattica a distanza

Come riferito in diversi nostri articoli, i dirigenti hanno l’obbligo di attivare la didattica a distanza.

Sia nella nota del 6 marzo che in quella dell’8 marzo, quando si parla di didattica a distanza,  si fa riferimento esclusivamente alla scuola primaria e secondaria (non si cita la scuola dell’infanzia).

Supplenze

La nota dell’8 marzo, considerata la necessità di attivare la didattica a distanza, ha previsto la sostituzione dei docenti titolari assenti durante il periodo di sospensione delle attività didattiche, in modo da garantire agli studenti la predetta didattica e il diritto allo studio:

Nel caso di assenze dei docenti titolari nel corso della sospensione delle attività didattiche in presenza, dunque, i dirigenti scolastici si avvalgono dei supplenti, compatibilmente con quanto previsto dalla normativa vigente, al fine di garantire la didattica a distanza.

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Scuola dell’Infanzia

Stando esclusivamente a quanto previsto dalla nota e considerato il fatto che per la scuola dell’infanzia la didattica a distanza non sia prevista (sebbene alcune insegnanti mantengano i contatti con i loro piccoli alunni e la Ministra abbia consigliato ai bambini di ascoltare le favole dalla voce della maestra), i dirigenti non potrebbero assegnare supplenze durante il periodo di sospensione dell’attività didattica, salvo ulteriori chiarimenti.

Risposta al quesito

Quanto al caso della nostra lettrice, alla sua situazione si applica ‘articolo 7/5 del DM 131/2007:

“Nel caso in cui ad un primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro intervallato da un periodo di sospensione delle lezioni si procede alla conferma del supplente già in servizio; in tal caso il nuovo contratto decorre dal primo giorno di effettivo servizio dopo la ripresa delle lezioni”.

Dunque, il 13 marzo il contratto dovrebbe essere interrotto; poi alla ripresa delle attività didattiche, al momento prevista per il 4 aprile (che è sabato ed è da vedere, se la scuola della collega segue o meno la settimana corta), alla stessa sarà confermato il contratto a partire dalla ripresa delle attività: il 4 aprile, se la scuola non attua la settimana corta; il 6, se la scuola applica la settimana corta. Ciò considerando che la didattica a distanza nella scuola dell’infanzia non è prevista (stando alla nota ministeriale), per cui il dirigente dovrebbe chiamare supplenti nel corso della sospensione (usiamo sempre il condizionale).

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