Didattica a distanza, sanzionare studenti che si comportano male in videoconferenza. Lettera

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Inviata da Mario Bocola – Per la didattica a distanza si sta facendo un eccessivo utilizzo dello smartphone,
quando invece sarebbe necessario sia il computer che il tablet.

Per quanto concerne la scuola il decreto fiscale prevede l’assegnazione di fondi per l’acquisto di accessori informatici come tablet e pc. Però andiamo cauti, perché ci sono alunni che, con la scusa della videoconferenza, assumono degli atteggiamenti strafottenti e al limite del buon senso dell’educazione, come del resto fanno anche con la didattica in presenza.

Questi atteggiamenti di derisione del personale docente che in questo particolare momento storico di emergenza nazionale, vanno condannati dai genitori, in quanto gli insegnanti (che lo ricordiamo sono sempre pubblici ufficiali) stanno profondendo tutti le energie possibili e immaginabili per garantire la continuità didattica a distanza.

Quindi si invitano i genitori a controllare l’operato dei propri figli quando svolgono lezioni in videoconferenza e a riprenderli se si comportano male. I docenti stanno garantendo un pubblico servizio e non meritano di essere sbeffeggiati e derisi da alunni prepotenti e senza un minimo di educazione. Tali comportamenti, seppure stiamo in un momento critico, vanno sanzionati come se facessero didattica in presenza.

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