Didattica a distanza, Salvini: non esistono studenti di serie A e B. De Cristofaro, stanziati 70 mln per tablet e pc

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Didattica a distanza durante l’emergenza Coronavirus. Botta e risposta tra il leader della Lega Matteo Salvini e il sottosegretario all’istruzione Peppe De Cristofaro.

Non tutte le famiglie hanno soldi per comprare tablet o pc ai propri figli. E non in tutta Italia c’è adeguata rete internet. Bisogna lavorare anche su questo: non possono esistere piccoli studenti di serie A e di serie B“, scrive Salvini su Twitter, ospite ieri sera del programma Live non è la D’Urso su Canale 5, dove, tra le altre questioni riguardanti l’emergenza sanitaria, ha parlato anche di scuola.

Su questo non è d’accordo il sottosegretario all’istruzione Peppe De Cristofaro:  “Ho visto che Salvini in una delle sue molteplici partecipazioni a show tv si lamenta che non tutti gli studenti hanno il tablet o il pc e che non c’è un’adeguata rete internet in tutta Italia.
Vorrei far notare al sen. Salvini, che ‘lavoriamo su questo’ dal primo giorno di sospensione delle lezioni“.

Al sen. Salvini sarà probabilmente sfuggito anche – prosegue il sottosegretario di Leu – che abbiamo già stanziato 70 milioni di euro per far acquistare alle scuole tablet e altri strumenti con connettività da dare in comodato d’uso gratuito agli studenti in difficoltà.”
“Forse meno tweet e show e magari più studio dei provvedimenti adottati – conclude De Cristofaro – farebbe bene al sen. Salvini e a tutto il Paese.

Didattica a distanza, ripartizione 70 mln per dispositivi digitali. Più risorse a famiglie bisognose

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