Didattica a distanza: registro elettronico, classi virtuali, voti, nomina supplenti e assistenti tecnici [SPECIALE]

di redazione

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Coronavirus, didattica a distanza. Raccogliamo in uno speciale tutte le indicazioni fornite dal Ministero per accompagnare il lavoro degli insegnanti alle prese con questa nuova modalità di “fare scuola”. Un impegno costante con attenzione a tutti gli alunni e necessità di coordinamento fra gli insegnanti e con le famiglie.

Il registro elettronico

Il Ministero scrive “il ruolo del registro elettronico è prezioso”. Occorre infatti evitare sovrapposizioni e curare che il numero dei compiti assegnati sia concordato tra i docenti, in modo da scongiurare un eccessivo carico cognitivo.  E occorre sottolineare che si tratta comunque di uno strumento, utile anche e soprattutto in questi frangenti e svincolato dalla “fisicità” del luogo nel quale la didattica si esercita. Approfondisci

Cosa non è didattica a distanza

Scrive il Ministero “l solo invio di materiali o la mera assegnazione di compiti, che non siano preceduti da una spiegazione relativa ai contenuti in argomento o che non prevedano un intervento successivo di chiarimento o restituzione da parte del docente, dovranno essere abbandonati, perché privi di elementi che possano sollecitare l’apprendimento.”

Cosa è didattica a distanza

Le attività di didattica a distanza, come ogni attività didattica, per essere tali, prevedono la costruzione ragionata e guidata del sapere attraverso un’interazione tra docenti e alunni. Esempi:

  • Il collegamento diretto o indiretto, immediato o differito, attraverso videoconferenze, videolezioni, chat di gruppo
  • la trasmissione ragionata di materiali didattici, attraverso il caricamento degli stessi su piattaforme digitali e l’impiego dei registri di classe in tutte le loro funzioni di comunicazione e di supporto alla didattica, con successiva rielaborazione e discussione operata direttamente o indirettamente con il docente, l’interazione su sistemi e app interattive educative propriamente digitali: tutto ciò è didattica a distanza.
  • E’ ovviamente da privilegiare, per quanto possibile, la modalità in “classe virtuale

Coronavirus, cosa si intende per didattica a distanza. No solo invio materiali, ma relazione. Nota Ministero

La didattica a distanza riguarda tutti gli insegnanti, compresi ITP

La valutazione

Nella nota del 20 marzo il Ministero scriveSe l’alunno non è subito informato che ha sbagliato, cosa ha sbagliato e perché ha sbagliato, la valutazione si trasforma in un rito sanzionatorio, che nulla ha a che fare con la didattica, qualsiasi sia la forma nella quale è esercitata. Ma la valutazione ha sempre anche un ruolo di valorizzazione, di indicazione di procedere con approfondimenti, con recuperi, consolidamenti, ricerche, in una ottica di personalizzazione che responsabilizza gli allievi, a maggior ragione in una situazione come questa

Quindi la valutazione online è distinta, come già in classe, dal momento valutativo in sè, dall’approfondimento e dal recupero.

Metodologie e strumenti  “rientrano nella competenza di ciascun insegnante e hanno a riferimento i criteri approvati dal Collegio dei Docenti”

Cosa fa il docente e cosa fa il consiglio di classe

Alunni con disabilità, DSA e BES

Il Ministero ha attivato una pagina web dedicata all’Inclusione.

Strumenti e attività da svolgere con alunni con disabilità

Indicazioni ministeriali per studenti con DSA e Bisogni Educativi Speciali non certificati

Ministero suggerisce di rivedere le programmazioni di inizio anno scolastico

Il Ministero, leggiamo nella nota del 18 marzo, suggerisce di revisionare le progettazioni di inizio anno.  Indicazioni specifiche per infanzia, primaria, secondaria I e II grado

Si allega eventuale modello in PDF

Privacy

Al fine di effettuare il trattamento dei dati personali, legati allo svolgimento dell’attività didattica a distanza, si precisa nella nota Ministero del 18 marzo, le scuole non devono chiedere il consenso dei genitori.

Quanto detto perché, sebbene svolta in modo virtuale e non fisico, la didattica a distanza costituisce un compito (se non il compito) istituzionale svolto dalla scuola e i genitori hanno già rilasciato il consenso al trattamento dei dati al momento dell’iscrizione.

Nomina supplenti

Qualora un docente titolare dovesse assentarsi durante il periodo di sospensione delle attività didattiche le scuole devono nominare il docente supplente, perchè la didattica a distanza prosegua.

Supplenti devono avere PC e connessione internet, altrimenti forniti dalla scuola

Assunzione 1.000 assistenti tecnici

Il Decreto Cura Italia prevede l’assunzione di 1.000 assistenti tecnici per le scuole di infanzia, primaria, secondaria I grado. Si attende nota Ministero per capire da quali aree e graduatorie. 

No troppo tempo davanti allo schermo

Nella nota del 20 marzo il Ministero suggerisce

“occorre ricercare un giusto equilibrio tra attività didattiche a distanza e momenti di pausa, in modo da evitare i rischi derivanti da un’eccessiva permanenza davanti agli schermi.” (riferito agli studenti) Didattica a distanza, Ministero: no studenti tante ore online e davanti gli schermi. Serve equilibrio

Scarica nota del 17 marzo 2020

Congedi e permessi per i docenti

Ricordiamo che nel decreto Cura Italia sono state inserite misure di salvaguardia per il personale dipendente.

Per i mesi di marzo e aprile aumentato il numero di giorni di permesso per assistere un familiare disabile ai sensi dell’articolo 33, comma 3, della legge 104/92 Coronavirus e legge 104/92, 12 giorni in più di permesso a marzo e aprile. La guida

È previsto un congedo specifico di 15 giorni per i figli di età non superiore ai 16 anni o con disabilità in situazione di gravità accertata. La guida

I materiali didattici gratuiti

OrizzonteScuola sta costruendo giorno dopo giorno, grazie alla collaborazione degli insegnanti un ampio archivio di materiali, lezioni, video e suggerimenti per la didattica a distanza. Tutti i materiali

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