Didattica a distanza: quanto è efficace per gli studenti con patologie croniche? Report

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Cosa ci insegnano le esperienze dei ragazzi con patologie croniche sull’apprendimento a distanza? Il report del progetto di ricerca “Crescere senza distanza”, pubblicato da Invalsi open.

Un progetto di ricerca italiano, promosso dal Ministero della Salute, dal Ministero dell’Istruzione e dalla ONLUS Con i Bambini e realizzato da Fondazione Zancan ha raccolto le testimonianze e le esperienze degli alunni ospedalizzati o assistiti a domicilio.

Della ricerca, dal titolo Crescere senza distanza. Cosa ci insegnano le esperienze dei ragazzi con patologie croniche sull’apprendimento a distanza per contrastare la povertà educativa durante la pandemia, è stato di recente presentato il report finale.

Nella prima fase sono stati raccolti percorsi operativi, materiali e sussidi didattici utilizzati per la didattica a distanza in 7 centri di cura di malattie rare e croniche e di oncoematologia pediatrica.
Nella seconda fase del progetto il protocollo sperimentale di indicazioni, raccomandazioni e buone pratiche è stato condiviso in via sperimentale con un gruppo di 11 scuole: 5 primarie, 3 scuole secondarie di I grado, 4 secondarie di II grado.

Per quanto riguarda l’esperienza della Scuola a distanza in ospedale, i ragazzi intervistati:

  • Hanno valutato positivamente l’insegnamento individuale e personalizzato sia per quanto riguarda gli aspetti più legati all’apprendimento, sia per la motivazione e il supporto psicologico e per quanto riguarda gli impatti sulla relazione rapporto insegnante-alunno
  • In relazione alla didattica a distanza, hanno espresso commenti positivi sull’organizzazione più aperta e flessibile, sulla sua efficacia per gli studenti che hanno difficoltà ad esporsi davanti alla classe
  • Considerano fondamentali le strumentazioni tecnologiche, la connessione e la capacità degli insegnanti di utilizzarle con disinvoltura

Per quanto riguarda gli alunni della Scuola a distanza che sono stati sottoposti al questionario nella Fase 2 del progetto:

  • Nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di I e II grado, la didattica a distanza è piaciuta poco o abbastanza.
  • Solo 1 un bambino su 5 dichiara di averla apprezzata molto
  • Una quota maggioritaria di alunni dice di aver imparato cose nuove: l’86% nella secondaria di I grado e il 71% nella secondaria di II grado. Ma solo gli alunni delle scuole primarie indicano in maggioranza molto. Negli altri due ordini di scuola le risposte di concentrano per lo più sulla categoria abbastanza
  • Oltre la metà degli studenti, di tutte le età, ha trovato le lezioni a distanza più faticose
  • La relazione è mancata molto in tutti e tre gli ordini di scuola: innanzitutto amici e compagni, ma anche gli insegnanti e altri aspetti della vita quotidiana scolastica

Dati Invalsi

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