Didattica a distanza, proroga supplenza se titolare rientra dopo 17 marzo. Nessun dubbio interpretativo

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Coronavirus, supplenza anche se rientra titolare: nessun dubbio per contratti in essere dal 17 marzo.

Quesito

Avevo un contratto di supplenza breve iniziato il 20 gennaio 2020 con diverse proroghe continuative fino ad arrivare alla scadenza del 28 marzo 2020 nella classe A046, per 9 ore settimanali. Con la sospensione della didattica dal 6 marzo avevo cominciato attività di didattica a distanza. Dal 29 marzo 2020 è rientrata dalla malattia la titolare della cattedra e ad oggi la scuola non ancora proroga il mio contratto di supplenza breve in base al DL n. 18 del 17 marzo 2020. Potete chiarirmi se ci sono altri impedimenti oltre allo storico delle supplenze degli ultimi tre anni?

Supplenze e indicazioni ministeriali

Come riferito in diversi nostri articoli, il decreto n. 18 del 17 marzo 2020 ha disposto la continuità lavorativa per i supplenti già titolari di contratto per tutto il periodo di sospensione delle attività didattiche:

Al fine di favorire la continuità occupazionale dei docenti già titolari di contratti di supplenza breve e saltuaria, nei periodi di chiusura o di sospensione delle attività didattiche disposti in relazione all’emergenza sanitaria da COVID-19, il Ministero dell’istruzione assegna comunque alle istituzioni scolastiche statali le risorse finanziarie per i contratti di supplenza breve e saltuaria, in base all’andamento storico della spesa e nel limite delle risorse iscritte a tal fine nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Le supplenze, come indicato dal sopra riportato decreto e dalla nota del MI del 18 marzo,vanno attribuite nei limiti delle risorse assegnate in base alla spesa sostenuta dalla singola istituzione scolastica nel triennio precedente nel mese di marzo.

Il Ministero, inoltre, sempre con la nota del 18 marzo, ha chiarito che le supplenze vanno attribuite a prescindere dal rientro del titolare e in subordine al possesso degli strumenti necessari (PC e connessione internet) per svolgere la didattica a distanza, strumenti –  aggiunge il MI – che possono essere forniti dalla scuola in comodato d’uso.

L’unico dubbio non chiarito ufficialmente con nota pubblicata dal Ministero, riguarda il periodo a partire dal quale applicare la misura del decreto: a partire dal 5 marzo (inizio della sospensione delle attività didattiche) oppure dal 17? Abbiamo pubblicato al riguardo una  nota pubblicata una scuola (ma dovrebbe trattarsi di una bozza, mancando pure il numero di protocollo ministeriale), in cui il Ministero scrive che la misura del decreto si applica dal 17 marzo.

Conclusioni

Alla nostra lettrice spetta la proroga della supplenza. Al riguardo non c’è alcun dubbio interpretativo, essendo terminata la stessa supplenza il 28 marzo, quindi in data successiva al 17.

Non c’è inoltre vincolo in base allo storico delle supplenze degli ultimi tre anni, ma si tratta, come detto sopra, del fatto che le supplenze vanno assegnate nel limite delle risorse stanziate dal Ministero, risorse che sono assegnate in base alla spesa sostenuta dalla singola istituzione scolastica nel triennio precedente nel mese di marzo.

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