Didattica a distanza, progettazioni inizio anno vanno riviste. Indicazioni scuola infanzia, primaria, secondaria

Didattica a distanza, rivedere programmazioni e rimodulare obiettivi formativi in relazione alla nuove esigenze e modalità di lavoro.

Nota 17 marzo

Il Ministero, con la nota n. 388 del 17 marzo 2020, ha fornito ulteriori informazioni sulla didattica a distanza, precisando e integrando le indicazioni già fornite con le note del 6 e dell’8 marzo.

Coronavirus, didattica a distanza: nuove indicazioni del Ministero. Nota

La nota del 20 marzo fornisce indicazioni in merito a:

Per la prima volta vengono fornite indicazioni in merito alle progettazioni delle attività da parte dei docenti.

Il Ministero, leggiamo nella nota, suggerisce di revisionare le progettazioni di inizio anno.  Evidenziamo che il termine utilizzato è suggerisce.

Perché la revisione delle programmazioni

La revisione delle programmazioni è necessaria:

  • per le differenze esistenti con la didattica tradizionale in presenza;
  • perché le attività svolte non siano scollegate le une dalle altre;
  • per evitare sovrapposizioni.

La logica sottesa alla revisione delle programmazioni

La logica, che deve fondare la revisione delle programmazioni, è indicata implicitamente dallo stesso Ministero già nel secondo paragrafo della nota, quando  afferma che l’attività didattica a distanza non deve essere un adempimento formale. Occorre ritornare, al di fuori della logica dell’adempimento  formale e della quantificazione, alla coordinate essenziali del sistema scolastico. 

Nelle programmazioni (obiettivi, attività da svolgere …), dunque,  si deve tenere presente che non si tratta di un adempito formale e il criterio da seguire non può essere la quantificazione.

Buon senso, logica e indicazioni ministeriali inducono ad affermare che di deve programmare ciò che si può realizzare, tenendo in considerazione: la nuova modalità di svolgimento dell’attività; le competenze degli alunni; gli strumenti che gli stessi hanno a disposizione; la loro capacità di utilizzarli.

Cosa fa il docente

Ciascun docente:

  • ri-progetta in modalità a distanza le attività didattiche da svolgere;
  • indica i materiali di studio, in base ai quali sarà svolta l’attività;
  • indica come gestirà le interazioni con gli alunni (chat, video conferenze, video lezioni…);
  • deposita la nuova progettazione, relativa la periodo di sospensione, agli atti della scuola, tramite invio telematico al Dirigente scolastico;
  • interagisce (tramite gli strumenti telematici usati anche per la didattica a distanza) con i colleghi del consiglio di classe per rendere organico il lavoro da svolgere e quindi co-progettarlo;
  • si confronta con i colleghi per i compiti da assegnare per evitare un eccessivo carico cognitivo. Al riguardo è importante il ruolo del registro elettronico o altri strumenti utilizzati, che permettono di verificare quanti compiti sono stati assegnati dai colleghi.

Cosa fa il dirigente scolastico

Il dirigente scolastico in questa nuova fase di programmazione svolge un compito di monitoraggio e di verifica.

In particolare, leggiamo nella nota, il dirigente:

  • insieme ai suoi collaboratori, coordina le risorse, innanzitutto professionali, della scuola;
  • tramite i coordinatori, o altre figure di raccordo, promuove la costante interazione tra i docenti, fondamentale per assicurare organicità al lavoro che ciascuno di essi svolge e per far sì che i colleghi meno esperti possano sentirsi ed essere supportati e stimolati a procedere in autonomia;
  • coinvolge le figure dell’Animatore Digitale e del Team digitale, per il supporto alle modalità innovative che si vanno a realizzare nell’ambito della didattica a distanza;
  • verifica che si evitino sovrapposizioni e che il numero dei compiti assegnati sia concordato tra i docenti, in modo da scongiurare un eccessivo carico cognitivo.

Il Consiglio di classe, si evidenzia nella nota, resta competente nel ratificare le attività svolte e compiere un bilancio di verifica.

Indicazioni specifiche per i vari gradi di istruzione

Dopo le indicazioni generali, nella nota si forniscono indicazioni specifiche per i vari gradi di istruzione.

  • Scuola dell’infanzia

Nell’ambito della programmazione è opportuno prevedere, per quanto possibile e in raccordo con le famiglie, attività costruite sul contatto “diretto” (se pure a distanza), tra docenti e bambini, anche solo mediante semplici messaggi vocali o video, che vanno veicolati attraverso i docenti o i genitori rappresentanti di classe, ove non siano possibili altre modalità più efficaci.

L’obiettivo principale  è quello di privilegiare la dimensione ludica e l’attenzione per la cura educativa precedentemente stabilite nelle sezioni.

  • Scuola primaria

Per la scuola primaria, come anche per la secondaria, a seconda dell‘età, occorre ricercare un giusto equilibrio tra attività didattiche a distanza e momenti di pausa.

Il suddetto equilibrio al fine di evitare i rischi derivanti da un’eccessiva permanenza davanti agli schermi.

La proposta delle attività deve consentire agli alunni di operare in autonomia, basandosi innanzitutto sulle proprie competenze e riducendo al massimo oneri o incombenze a carico delle famiglie nello svolgimento dei compiti assegnati.

  • Secondaria primo e secondo grado

Il raccordo tra le proposte didattiche dei diversi docenti del Consiglio di Classe è necessario per evitare un peso eccessivo dell’impegno on line, pertanto si può prevedere l’alternanza tra: partecipazione ad attività in tempo reale in aule virtuali e fruizione autonoma in differita di contenuti per l’approfondimento e lo svolgimento di attività di studio.

  • Istituti tecnici

Indicazioni particolari vengono fornite per gli Istituti tecnici, che sono caratterizzati da una didattica declinata tipicamente nella duplice dimensione della teoria e della pratica laboratoriale.

Laddove non sia possibile l’uso di laboratori digitali per le simulazioni operative o altre formule – che diverse istituzioni scolastiche stanno comunque  promuovendo – il docente progetta  unità di apprendimento che veicolano contenuti teorici propedeutici, ossia da correlare in un secondo momento alle attività tecnico pratiche e laboratoriali di indirizzo.

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