Didattica a distanza, preside: disomogeneità preparazione tra studenti per mancanza pc e connessione

Stampa

La denuncia di un dirigente scolastico della provincia di Alessandria: troppe disparità tra alunni per svolgere la didattica a distanza.

Per fronteggiare questo rischio, serve da parte dei privati una mobilitazione simile a quella che si sta verificando sul fronte degli ospedali“, è questo l’appello fatto a La Stampa da Riccardo Calvo, dirigente dell’istituto Balbo, 1.300 liceali di Casale Monferrato per i ragazzi che non possiedono pc e tablet per poter seguire le lezioni a distanza. Il motivo per cui Calvo si rivolge ai privati è perché si ha bisogno di “azioni immediate“.

La preoccupazione maggiore del preside è che la disparità tra studenti possa portare a una preparazione disomogenea fra gli alunni a seconda della zona di residenza.

Ci sono famiglie che hanno più figli e dove magari l’unico pc serve ai genitori per lavorare. A scuola, abbiamo smontato tutti quello che potevamo, preso i personal computer a disposizione e consegnati ai ragazzi che ne avevano più bisogno. Ma il disagio nasce anche da connessioni insufficienti, dai giga che non bastano a sostenere ore di lezione” spiega ancora il preside. “Ci sono famiglie che hanno più figli e dove magari l’unico pc serve ai genitori per lavorare – sottolinea Calvo -. A scuola, abbiamo smontato tutti quello che potevamo, preso i personal computer a disposizione e consegnati ai ragazzi che ne avevano più bisogno. Ma il disagio nasce anche da connessioni insufficienti, dai giga che non bastano a sostenere ore di lezione”.

 

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur