Didattica a distanza, pc ai supplenti solo se necessario: lo dice il ministero. Anief, carta 500 euro anche ai precari

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Il Ministero dell’Istruzione, Anief, Cisl e Flc Cgil hanno firmato il contratto integrativo per la didattica a distanza. Il Ministero ha divulgato una nota con la quale vengono date indicazioni basandosi sul testo di accordo raggiunto con i sindacati. Non hanno firmato Uil, Gilda, Snals. Nella nota operativa n. 2002 del 9 novembre pubblicata dalla nostra redazione anche indicazioni per lo svolgimento della didattica a distanza dei supplenti.

Fra le indicazioni fornite dal ministero una parte riguarda gli strumenti di lavoro da remoto per i docenti.

In subordine alla necessità di garantire la strumentazione adeguata agli alunni – si legge nella nota -, e tenuto conto che il personale di ruolo può usufruire della Carta del docente, è opportuno che le istituzioni scolastiche attivino le verifiche delle effettive ed eventuali necessità motivate del personale docente a tempo determinato, da poter assolvere anche attraverso lo strumento del comodato d’uso, al fine di essere comunque preparati ad ogni evenienza“. Si deduce che il personale docente impegnato nelle attività di didattica a distanza possa avere gli strumenti utili, in primis il pc, solo se ne ha effettivamente bisogno, mentre i docenti di ruolo possono utilizzare la carta del docente di 500 euro.

Nella dichiarazione congiunta tra il ministero dell’istruzione e le Organizzazioni sindacali firmatarie del CCni, si legge che si conviene “sulla necessità, per quanto di competenza e convogliando le opportune risorse finanziarie, che sia implementata la connettività delle istituzioni scolastiche al fine di promuovere l’innovazione degli ambienti di apprendimento, realizzare Digital Labs e favorire la piena digitalizzazione delle strutture amministrative dell’istituzione scolastica e di facilitare, anche con riferimento alla strumentazione e alla connettività, l’erogazione della DDI per i docenti anche a tempo determinato“. Anche in questo punto vi è il riferimento alla strumentazione per i docenti supplenti che svolgono le lezioni a distanza, con la ‘promessa’ che si va incontro alle esigenze di tali insegnanti.

Anief: estendere la carta 500 euro ai precari

Sul problema della formazione e degli strumenti per la Ddi è intervenuto il sindacato Anief, che ha sottolineato la necessità di estendere la carta del docente ai precari e al personale Ata, ora più che mai, considerato il particolare periodo pandemico e le esigenze legate alla Dad.

Il presidente Marcello Pacifico ha spiegato, in una recente intervista a Orizzonte Scuola, che l’estensione della carta 500 euro è una delle richieste contenute negli emendamenti al decreto Ristori. “Chiediamo – ha affermato il sindacalista – 200 milioni di euro per estendere la card di 500 euro ai 250mila precari, compresi quelli dell’organico Covid, e agli oltre 50mila amministrativi che lavorano da casa con la modalità agile“.
Non è un caso – ha aggiunto – che il ministero nelle more in una nota ha invitato i ds ad attribuire il comodato d’uso dei pc agli insegnanti. Il finanziamento non può essere sostenuto dal contratto – ha evidenziato -. Ci vuole un intervento legislativo che modifichi la legge 107“.

Didattica a distanza, nota Ministero: docenti devono rispettare orario con eventuali recuperi, può essere svolta a casa

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