Didattica a distanza, Pacifico (Anief): regole certe nel rispetto dei diritti dei lavoratori

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Anief – Oggi il presidente del giovane sindacato Anief, Marcello Pacifico, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio Cusano Campus, all’interno del programma Open Day. Tra i temi affrontati: la Didattica a distanza, il concorso straordinario, il problema della supplentite.

Pacifico: “L’ipotesi di contratto cerca di regolamentare la didattica a distanza e soprattutto di tutelare i docenti in quanto lavoratori attraverso regole da seguire, totalmente assenti nella Dad che fu avviata a marzo. Per quanto riguarda il concorso straordinario, non è la soluzione al precariato: tutti coloro che hanno presentato domanda siano inseriti in una graduatoria da cui attingere per le immissioni in ruolo”

Marcello Pacifico, presidente dell’Anief, è stato intervistato durante il programma radiofonico Open Day di Radio Cusano Campus. Il sindacalista, dopo aver confermato che domani incontrerà on line, alle ore 9, la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha affrontato varie tematiche. A proposito del rinnovo del contratto, Pacifico ha affermato che “il personale scolastico deve essere tutelato, anche attraverso il riconoscimento del rischio biologico, poiché al momento solo la scuola secondaria di secondo grado è in didattica a distanza e quindi per la scuola primaria e secondaria di primo grado i docenti si recano in aula”. Ciò che sta accadendo in questi giorni, è stato inoltre detto, è pure la conseguenza del fatto che in estate abbiamo abbassato la guardia sul reale problema del contagio e anche se all’interno delle classi si tiene un comportamento esemplare, con distanziamento e dispositivi di protezione, c’è affollamento fuori dalle scuole e soprattutto sui mezzi pubblici.

“Purtroppo – ha continuato Pacifico – adesso c’è la didattica a distanza che, come ha più volte sottolineato l’Anief, non sarà mai in grado di sostituire la didattica in presenza. Il sindacato ha ben accolto l’apertura delle scuole a settembre con protocolli di sicurezza ma adesso, a causa dei numeri che registrano un’impennata dei contagi, si va verso la chiusura, già registrata in molte regioni. E, dunque, una volta chiusi cosa si fa? Vogliamo forse tornare alla Dad di marzo, che non aveva regole? Oggi con l’ipotesi di contratto si danno indicazioni certe a studenti e lavoratori della scuola. Intanto si manterrà l’orario che si faceva in aula, anche nel rispetto delle ore di lavoro dei docenti e dunque dei diritti dei lavoratori. Non si poteva continuare con delle non-regole. È stato accertato che, a differenza di marzo, verrà utilizzato il registro elettronico” che sarà un importante strumento per monitorare le attività, compresa presenza di alunni e docenti.

Pacifico ha poi ribadito come “la dad non sostituirà mai la didattica in presenza, perché siamo anche educatori e quest’attività è indispensabile avviarla di persona. Non è la stessa cosa farlo a distanza. Da Platone a oggi siamo educatori”. Parlando degli altri temi caldi della scuola, il presidente del sindacato ha anche ribadito come sia indispensabile “intervenire sulle classi pollaio, così come stabilizzare i precari”.

A proposito del concorso straordinario, Pacifico ha affermato che “deve essere trasformato in uno strumento che permetta ai docenti di essere immessi in ruolo, poiché al momento lo Stato usa i precari. Questa selezione è sbagliata, perché esclude dei docenti, inoltre lo si sta facendo in un periodo di pandemia e ciò è sbagliato. Non c’era necessità di continuare con questa selezione. Lo abbiamo detto, e lo ripeteremo domani alla ministra, ma il Governo ha voluto proseguire su questa linea. Almeno il concorso si trasformi, per i 60mila che hanno presentato domanda, in una graduatoria che porti alla stabilizzazione. O altrimenti, come chiediamo da sempre, si riaprano le GaE, ma assumiamo i precari”.

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