Didattica a distanza: nuova supplenza, proroga e conferma. Tre casi possibili

Stampa

Supplenze brevi: nomina supplenti durante sospensione attività per garantire didattica a distanza.

Sospensione attività didattica

Il DPCM dell’8 marzo 2020 ha confermato la sospensione dell’attività didattica in tutte le scuole d’Italia, come già previsto dal DPCM del 4 marzo 2020, superato dal primo.

Il Ministero, al fine di fornire le prime indicazioni in merito alle misure del Decreto dell’8 marzo, ha emanato un’apposita nota.

La nota affronta, tra le altre cose, il problema delle supplenze brevi, considerata l’atipicità della sospensione delle attività.

Didattica a distanza e supplenze brevi

L’atipicità suddetta nasce dal fatto che il DPCM (già quello del 4 marzo e poi quello dell’8) ha introdotto l’obbligo di attivare la didattica a distanza, in modo da garantire agli studenti il diritto all’Istruzione.

Così leggiamo nella nota ministeriale dell’8 marzo:

Per quanto attiene la particolare tipologia, si sottolinea l’atipicità della “sospensione delle attività  didattiche in presenza” e la contestuale attivazione di forme di didattica a distanza, che vedono già l’impegno del personale docente con supplenza breve e temporanea. Nel caso di assenze dei docenti titolari nel corso della sospensione delle attività didattiche in presenza, dunque, i dirigenti scolastici si avvalgono dei supplenti, compatibilmente con quanto previsto dalla normativa vigente, al fine di garantire la didattica a distanza.

Al fine di garantire la didattica a distanza, dunque, in caso di assenza dei docenti titolari, i dirigenti scolastici si avvalgono dei supplenti, tenuto conto della normativa vigente.

Nuova supplenza, proroga o conferma

In tale situazione, si possono verificare tre casi:

  1. nuova supplenza
  2. proroga supplenza
  3. conferma

I tre casi vanno gestiti sulla base di quanto previsto dal regolamento sulle supplenze DM 131/07.

1. Nuova supplenza

Se il docente titolare si è assentato a partire da oggi 9 marzo e sino a sabato 14, quindi è stato presente sino a venerdì 6 (la sospensione dell’attività è operativa da giovedì 5 marzo), il dirigente procede all’assegnazione di una nuova supplenza breve dalle graduatorie di istituto, dal 9 al 14 marzo o anche oltre, se l’assenza è più lunga.

2. Proroga supplenza

Se il titolare è stato assente sino al 4 marzo e si è assentato nuovamente a partire dal 5 sino al 14 od oltre, il dirigente procederà alla proroga della supplenza a partire dal medesimo 5 marzo al supplente già in servizio.

3. Conferma supplenza

Il titolare è assente sino a giorno 4 marzo, rientra a scuola per i giorni 5, 6, 7 e 8 (il 5 marzo è iniziata la sospensione delle attività didattiche) e si assenta a partire dal 9 marzo, il dirigente procede alla conferma della supplenza al collega supplente in sevizio sino a giorno 4, essendoci stata la sospensione delle attività. Questo è quello che prevede il regolamento DM 131/07 (articolo 7 comma 5):

“Nel caso in cui ad un primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro intervallato da un periodo di sospensione delle lezioni si procede alla conferma del supplente già in servizio; in tal caso il nuovo contratto decorre dal primo giorno di effettivo servizio dopo la ripresa delle lezioni”.

Considerato che nei giorni 5-8 era già in vigore il DPCM del 4 marzo che ha introdotto l’obbligo della didattica a distanza, si potrebbe ipotizzare di riscorrere le graduatorie (essendoci stato un rientro, sebbene virtuale del docente) ma, considerato che le prime indicazioni sono state fornite il 6, che non tutte le scuole si sono organizzate presto (e che non c’è stato rientrato fisico, sebbene si parli di sospensione atipica),  a parere di chi scrive si deve procedere alla conferma del supplente precedentemente in serivzio, anche per garantire la continuità didattica.

Stampa

Preparazione concorsi, TFA e punteggio in graduatoria con CFIScuola!