Didattica a distanza, pedagogista Novara: terminare il programma con il coronavirus? “Ridicolo e grottesco”

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Didattica a distanza, non esagerare con le video lezioni.

Così afferma il pedagogista Novara, come leggiamo su Askanews.

Novara, dopo aver affermato che i bambini si adattano meglio degli adulti alla nuova situazione di “quarantena” per tutti, evidenzia quelli che sono i loro bisogni evolutivi:

“Però, c’è un però, perché il bambino ha dei bisogni evolutivi in tutta questa fase di crescita importante – ha proseguito – I bambini hanno dei bisogni motori, bisogni di apprendimento, bisogni di socializzazione e anche se apparentemente sono bravi e più o meno si adattano, ogni tanto fanno dei pasticci, ma niente di speciale, questa situazione pesa sulle loro crescita, i bambini sono il nostro futuro, bisogna avere un’attenzione particolare, nella logica di farli lavorare e proporre loro tante attività, nell’ottica di tenerli vivi, perché ci può essere fra due o tre mesi un danno effettivo”.

Il pedagogista, infine, invita gli insegnanti a non attribuire voti o interrogare a distanza, criticando chi pensa di voler terminare il “programma”:

“Senz’altro la didattica a distanza ma di tipo maieutico, didattica che non sia trasmissiva, che non sia semplicemente voler finire il programma, ma di quale programma stiamo parlando, questo rischia di essere ridicolo e grottesco, rischiamo di essere ricordati come quelli che volevano finire il programma nell’emergenza del virus, mettiamoci un attimo di buon senso”, ha concluso.

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