Didattica a distanza non è obbligatoria ma ora serve. Lettera

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Inviata da Mario Bocola – Non hanno tutti i torti i docenti di una scuola di Roma che hanno mostrato contrarietà
all’utilizzo delle piattaforme digitali per la didattica a distanza.

È, purtroppo, una realtà l’uso di comportamenti impropri da parte degli studenti quando sono in videoconferenza con i professori. Accadono episodi spiacevoli che vanno a ledere l’onorabilità della professione docente che in questo momento di grave emergenza per il Covid 19 è preziosa. Gli studenti devono capire che i docenti sono al loro fianco, che comprendono e capiscono le loro difficoltà cogenti e non voglio da loro essere in alcun modo derisi e maltrattati.

La didattica a distanza con le piattaforme digitali non può essere obbligatoria ma ormai quasi tutte le scuole italiane le stanno adottando per lezioni in videoconferenza. Ovviamente ad essere più restii sono i
docenti prossimi alla pensione che non hanno fiducia e non credono nell’uso della didattica a distanza. Sono comprensibili perché vengono da un passato trascorso a scuola in cui vigeva il rispetto e la buona educazione. Non possiamo dare loro torto, ma dobbiamo ora andare avanti perché la tecnologia in questo periodo è l’unico strumento che ci sta dando una mano.

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