Didattica a distanza, necessario il contratto integrativo. Il Ministero si muoverà così

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La didattica a distanza è la soluzione d’emergenza che il Ministero dell’Istruzione ha attuato per fronteggiare lo stop alle lezioni in aula. La risposta da parte del corpo docente è stata encomiabile, ma occorre regolamentare la situazione perché a settembre, con un quadro epidemiologico diverso, potrebbe esserci bisogno di tornare a fare la didattica online.

In questo caso il Ministero dovrà farsi trovare pronto con una regolazione ad hoc della didattica a distanza. Il pericolo, non marginale, è che i docenti possano astenersi da effettuare lezioni con la didattica online.

La legge n.41/2020 prevede, al’articolo 2 comma 3, che, in corrispondenza della sospensione delle attività didattiche in presenza a seguito dell’emergenza epidemiologica, il personale docente debba comunque assicurare le prestazioni didattiche nelle modalità a distanza, utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione.

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Non solo: il comma 3 ter prevede che, in caso di perdurare di stato di emergenza dovuto al diffondersi del virus Covid-19, le modalità di adempimento per i docenti dovranno essere regolati mediante apposito accordo contrattuale integrativo stipulato con i sindacati. L’accordo non stabilisce nuovi oneri, cioè non necessita di stanziamenti aggiuntivi.

In arrivo anche le linee guida per la didattica a distanza: quali obiettivi perseguire, quali strumenti utilizzare, gli organi collegiali, lo svolgimento dei colloqui scuola-famiglia, valutazione e privacy. Non solo, dunque, le attività di insegnamento, ma anche quelle funzionali alla docenza.

Lunedì, in un’intervista al Quotidiano del Sud, la ministra Lucia Azzolina era stata chiara sull’argomento: “Abbiamo dovuto costruire da zero il sistema di didattica digitale in un momento molto critico. Abbiamo investito risorse, distribuendole secondo un coefficiente che ha premiato le famiglie più in difficoltà”.

E poi: “La didattica digitale ha permesso di salvare l’anno scolastico, non lo dimentichiamo. Faremo di tutto per aiutare chi è rimasto indietro perché la lotta alla dispersione scolastica è una priorità di questo ministero”.

Sul futuro della didattica online, invece, afferma: “Da settembre la didattica digitale diventerà completare e solo per gli studenti delle scuole superiori. Ci saranno specifiche linee guida per le scuole”.

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