Anief: scuola non può essere lasciata in balìa delle onde, firmare Contratto su didattica a distanza è atto di responsabilità verso i lavoratori

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Comunicato Anief – Con nota 1934 del 26 ottobre, il Ministero dell’Istruzione dà le prime indicazioni operative per lo svolgimento delle attività didattiche nelle scuole in materia di Didattica Digitale Integrata (DDI). Molte delle criticità evidenziate dalla delegazione Anief durante la stesura del CCNI hanno trovato riscontro in questa nota

I CONTENUTI DELLA NOTA E RISPOSTE ALLE PROPOSTE ANIEF

PERSONALE DOCENTE

L’amministrazione in premessa ha posto il rilievo sull’assenza, anche indiretta, di oneri aggiuntivi, “confermando il sinallagma tra prestazione lavorativa come effettivamente resa e orario di servizio”.

Partendo da questa considerazione e dall’impossibilità di inserire un riferimento contrattuale su una diversa disposizione dell’orario di lavoro rispetto a quanto indicato nell’art.28 del CCNL 2006/09 ancora vigente sull’orario del personale docente di ogni ordine e grado, la nota, secondo le osservazioni Anief, ha richiamato la possibilità di adottare un’unità oraria inferiore ai 60 minuti e stabilire le eventuali relative pause così come indicato nei vari PTOF e nelle varie delibere dei Collegi dei Docenti.

Per la strumentazione informatica in possesso del personale docente, per venire in supporto a tutto il personale a tempo determinato, circa un quarto del totale del corpo docente, che non usufruisce della Carta docenti, i Dirigenti Scolastici sono stati invitati a far uso dello strumento del comodato d’uso della strumentazione in possesso di ogni istituto.

Anief inoltre ha ottenuto un impegno “politico” da parte dell’amministrazione di incrementare la dotazione di device nelle scuole a favore non solo degli alunni ma anche dei docenti che ne facciano richiesta. Nessun riferimento esplicito poteva essere inserito nel CCNI in quanto lo stanziamento di nuovi fondi è di natura legislativa e non contrattuale.

PERSONALE ATA E DOCENTE POSTO IN QUARANTENA CON SORVEGLIANZA ATTIVA O DI ISOLAMENTO DOMICILIARE FIDUCIARIO (QSA)

I lavoratori, benché il periodo di quarantena sia equiparato al ricovero ospedaliero, non sono da considerarsi non idonei al lavoro e dunque sono considerati in grado di espletare la propria attività professionale.

Per il personale ATA assistente amministrativo, figura Dsga inclusa, la nota interviene naturalmente considerando la peculiarità delle prestazioni che permettono di lavorare in modalità agile.

Su indicazioni Anief, gli assistenti tecnici, ove possibile, nell’area di appartenenza, danno supporto da remoto alle attività didattiche.

Per il collaboratore scolastico, vista la specificità delle mansioni, deve essere garantita la sostituzione del personale assente in quarantena per permettere il normale svolgimento delle attività della scuola.

Il personale docente di sostegno, siccome la funzione coordinata con il docente curricolare è una funzione inclusiva per l’alunno con disabilità, dovrà supportare il docente curricolare in quarantena ma senza variare l’impegno orario e senza divenire un tappabuchi come spesso si è visto. Tale indicazione, chiara e precisa, voluta fortemente dall’Anief che è particolarmente sensibile alla didattica inclusiva, diventa ancora più importante quando si mette in evidenza che tale situazione di supporto in presenza del docente curricolare in quarantena deve tener conto anche di particolari situazioni legate alla necessità di gestione esclusiva degli alunni con disabilità loro affidati. In quel caso il Dirigente Scolastico non potrà far altro che organizzare la didattica con il personale dell’organico aggiuntivo Covid, dell’organico di potenziamento o ricorrendo finanche alla supplenza.

Ultimo riferimento importante riguarda la rilevazione della presenza in servizio del personale docente in QSA, fatta mediante il registro elettronico precisando, però, se la prestazione sia in presenza o a distanza. Quest’ultimo chiarimento, richiesto nel contratto appena firmato, ma promessoci nella nota esplicativa, si è reso necessario per un discorso di vigilanza degli alunni in presenza, che non può essere imputato ad un docente che eroga il servizio a distanza.

“Molte delle criticità discusse durante il confronto con l’amministrazione per addivenire alla firma del contratto, non potendo trovare spazio su quest’ultimo, hanno trovato risposte all’interno della circolare – afferma Marcello Pacifico, Presidente Nazionale del giovane sindacato – Siamo orgogliosi di aver dato un servizio alla scuola firmando questo contratto in un momento in cui la scuola non poteva essere lasciata in balia delle onde. È stato, a nostro avviso, un atto di responsabilità verso i lavoratori. Siamo chiamati per rispondere alle esigenze della scuola e stiamo a nostro avviso rispondendo con risposte adeguate. Purtroppo altre situazioni, come sanità o trasporti, anche se importantissimi, non possono condizionare in nessun modo la politica sindacale delle OO.SS. del comparto scuola. Pensarla diversamente non aiuta la scuola e men che mai i lavoratori”.

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