Didattica a distanza, Marzetti Garante infanzia Lazio: eccesso crea dipendenza da pc e rischi salute

di redazione

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 “La didattica a distanza e’ molto importante, soprattutto ora che siamo obbligati a utilizzarla, ma allo stesso tempo non bisogna eccedere. L’eccesso puo’ portare a una sorta di dipendenza dal computer, da internet e dal telefonino. Situazioni che abbiamo sempre contrastato”. Lancia un’allerta Jacopo Marzetti, garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio

La Garante aggiunge: “Dobbiamo stare attenti che non diventi l’unico strumento, come una sorta di meccanismo obbligatorio, per studiare o per sentirsi. Il periodo storico lo richiede, ma facciamolo con cautela”.

Marzetti consiglia ai docenti, “che utilizzano questo strumento, di non sottovalutare i rischi per la salute dei nostri minori. Stare ore e ore davanti a un computer puo’ causare danni alla vista e alla salute in generale. Infine, e’ importante che queste lezioni garantiscano una interazione tra professori e alunni per sviluppare un contatto, anche se virtuale”.

Un’ultima battuta il garante la rivolge ai genitori: “Non e’ facile lavorare in smart working e fare anche il padre e la madre, ma in emergenza l’impegno deve essere massimo. Dobbiamo studiare insieme ai nostri figli”, conclude.

“Sia da padre che da garante auspico la riapertura dei parchi per i bambini. È chiaro allo stesso tempo che bisogna farlo con la massima cautela, per garantire la salute dei nostri piccoli ed evitare che interpretino il gioco e il contatto con un compagno come un fatto negativo”.

A dirlo e’ Jacopo Marzetti, garante dell’Infanzia e dall’Adolescenza della Regione Lazio, in merito alla proposta avanzata dalla ministra della Famiglia, Elena Bonetti.

In ogni caso, “quando il governo lo decidera’ in base alla situazione sanitaria del paese- continua Marzetti- si potra’ iniziare con delle passeggiate. I genitori, per non correre rischi, dovranno camminare singolarmente con i figli. Dovranno evitare di dire ‘Non ti avvicinare’- conclude- cosi’ da non creare traumi sul lato sano dei rapporti con i compagni”.

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