Didattica a distanza, linee guida: adempimenti amministrativi e firma del registro elettronico

Sono in arrivo le linee guida per la didattica a distanza o, come si dovrebbe scrivere oggi, la didattica digitale integrata.

Tra gli aspetti normativi da considerare c’è la firma dei docenti sul registro elettronico necessaria per la rilevazione delle presenze. Per rilevare la presenza in servizio dei docenti e per registrare la presenza degli alunni a lezione, si utilizza il registro elettronico, così come per le comunicazioni scuola-famiglia e l’annotazione dei compiti giornalieri.

La didattica a distanza, di fatto, rappresenta lo “spostamento” in modalità virtuale dell’ambiente di apprendimento e, per così dire, dell’ambiente giuridico in presenza.

La questione “firma registro elettronico: sì o no?” aveva tenuto banco nei primi mesi di sospensione delle lezioni, per la remora di apporre una firma che fino al giorno prima presupponeva la presenza in un determinato ambiente scolastico, per la questione dell’orario non coincidente con quello in cui effettivamente si inserivano i  materiali sul registro o si tenevano le lezioni online.

Una problematica che ciascuna scuola ha cercato di risolvere autonomamente e che adesso trova sistemazione in documenti del Ministero.

A cambiare sostanzialmente è l’assetto di tutta la didattica svolta a distanza, che avrà un orario strutturato, con orari ben precisi comunicati alla famiglia e non affidati al fai da te e al buon senso degli insegnanti.

Rientro a settembre, didattica a distanza: quante ore a settimana, orario dei docenti, come valutare. [BOZZA LINEE GUIDA]

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