Didattica a distanza, la riflessione di una mamma: troppi compiti, i miei figli non hanno più tempo libero


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Emergenza Coronavirus: la scuola si prodiga per stare vicino agli studenti ma il “giusto mezzo” non sempre si riesce a raggiungere. E così a volte la didattica a distanza diventa solo compiti, compiti, compiti….

La lettera di una mamma
“Ho letto i vostri articoli sulla didattica a distanza. Devo dire che da una parte sono contenta.
Ho tre figli ed entrambi sono seguiti con la didattica a distanza.  Però c’è un però.
C’è un divario tra alcuni insegnanti.
Chi scrive ogni giorno, mette lezioni e spiegazioni, fa videoconferenza e interagisce con i ragazzi.
C’è chi invece mette compiti, e fior di compiti,  mette le soluzioni dopo la scadenza e basta.
Questi compiti sono talmente tanti che non hanno tempo di avere del tempo libero.
Preferirei una videoconferenza anche per stare vicino ai ragazzi.
C’è chi è troppo presente chi non è presente.
Qual è la strada giusta?
È giusto caricare così tanto di compiti?
Posso capire ed è giusto farlo. Ma a volte sono troppo. Cordiali saluti”
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