Didattica a distanza, i software per impedire agli studenti di barare durante le verifiche (Proctoring) violano la privacy? Si pronuncia il Garante

WhatsApp
Telegram

Il Garante per la Privacy nella sua relazione annuale pubblicata il 7 luglio, dedica spazio anche alle questioni scolastiche. Due gli ambiti dei principali interventi, DAD e questione privacy su vaccinazione, ma il garante è intervenuto anche su altre problematicità che interessano la pubblicazione illegittima di dati sensibili, di studenti e personale scolastico, sui siti istituzionali.

Numerosi i reclami su DAD
Nel 2021, si legge nella relazione dell’Autorità, sono pervenuti numerosi reclami, segnalazioni e quesiti connessi all’ampio ricorso da parte di scuole e atenei alle piattaforme per l’attività didattica a distanza e a sistemi di supervisione delle prove d’esame da remoto (cd. Proctoring) utilizzati al fine di assicurare la continuità didattica con modalità compatibili con le esigenze di salute pubblica connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Al riguardo l’Autorità ha rafforzato la collaborazione istituzionale con il Ministero dell’istruzione anche nell’ambito del gruppo di lavoro congiunto relativo ai trattamenti di dati personali di alunni e docenti effettuati mediante il registro elettronico e altri principali strumenti di svolgimento della didattica a distanza e didattica digitale integrata (DAD e DDI).

Le criticità
Più in dettaglio il Garante ha evidenziato taluni profili critici con particolare riferimento alle modalità di identificazione/autenticazione degli utenti che accedono alla piattaforma (personale scolastico, studenti e famiglie); alla definizione dei ruoli, anche ai fini della protezione dei dati, dei diversi soggetti coinvolti in relazione ai flussi di dati che il progetto comporta. L’Autorità ha inoltre raccomandato al Ministero di rafforzare la propria attività di vigilanza nell’ambito delle procedure di accreditamento delle principali piattaforme per la DAD adottate dalle scuole, richiedendo l’aggiornamento dei protocolli d’intesa, siglati dal Ministero, con i fornitori (attualmente disponibili nell’apposita sezione del sito istituzionale del Ministero: https://www.istruzione.it/ProtocolliInRete/Protocolli_Accordi.html) al fine di garantire livelli omogenei di tutela sotto il profilo della protezione dei dati.

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur