Didattica a distanza: Hangouts, Skype, Zoom, Lifesize a confronto. Vantaggi e svantaggi

di Francesca Carotenuto

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Strategie di collaborazione e comunicazione sono la base per un’organizzazione costruttiva della didattica a distanza prevede che il docente programmi e una vera e propria lezione per formare a distanza gli allievi e non soltanto assegnare degli esercizi, ripetizioni o nuovi argomenti da studiare.

L’utilizzo di questa forma d’insegnamento prevede l’adozione di tecnologie molto spesso sconosciute all’utenza dei docenti.

Soluzioni per videoconferenze, largamente utilizzate dalle grandi imprese, offrono differenti tipi di supporto, a seconda delle esigenze: sia che si voglia privilegiare il costo, sia che si punti alla sicurezza, all’affidabilità e all’assistenza del servizio utilizzato.

La scelta da compiere, effettivamente, può diventare molto difficile, in un momento di “emergenza” come questo. Conciliare le diverse esigenze per giungere allo strumento più idoneo tra i vari applicativi presenti sul mercato è possibile.

App gratuite per Videoconferenza

Ci sono molte app che offrono il servizio di videoconferenza gratuita, nonostante siano state create per scopi di teamworking aziendale o per collaborazioni lavorative. Di seguito troverete una lista delle migliori attualmente presenti sul mercato disponibili sia per computer che per dispositivi mobili (smartphone e tablet) – e delle quali analizzeremo funzionalità, vantaggi e svantaggi.

Google Hangouts

La migliore app per videoconferenze è sicuramente quella di Google. Il miglior esempio di software consumer-oriented, largamente utilizzato da anni per il settore business. Permette un’integrazione completa con tutti gli altri applicativi Google: Gmail, Google Calendar, ecc… L’unica pecca è che permette una connessione contemporanea solo di 10 utenti. Nella versione Meet, però è possibile effettuare una connessione audio e video in contemporanea fino a 250 persone.

Vantaggi: Integrata con Gmail, Google Calendar, funziona con Chrome mediante plugin.

Svantaggi: Non supporta due stream in contemporanea, alcuni utenti lamentano qualità ed affidabilità della connessione.

Skype

L’app della Microsoft offre strumenti sia per l’utenza privata che per le aziende. La videoconferenza è possibile da computer (scaricando il pacchetto di installazione) e da dispositivi mobili, (scaricando la app). E’ possibile collegare, anche in questo caso 10 utenti contemporaneamente, c’è la possibilità di accedere ad una directory di persone (generata automaticamente da Microsoft) dove è possibile ricercare tutti gli utenti registrati al servizio.

Vantaggi: esperienza utente familiare, per chiunque usi Skype per connettersi con familiari, integrazioni di ulteriori utenti collegabili possibili nelle versioni a pagamento

Svantaggi: richiede di scaricare un’applicazione, può essere considerata poco professionale perché largamente utilizzata per conversazioni di tipo privato, funzionalità avanzate disponibili previa sottoscrizione di abbonamento premium

Zoom

Zoom offre un servizio ridotto per le videochiamate di gruppo abbastanza soddisfacente. Consente la scelta di diversi tipi di piano (sia gratuiti che a pagamento). Nei piani Basic consente agli utenti di effettuare chiamate da 40 minuti con poche funzioni come la condivisione dello schermo, la registrazione locale, le sale riunioni e i filtri della fotocamera.

Vantaggi: iscrizione semplice, include la registrazione di base, supporta chiamate a 100 utenti contemporaneamente.

Svantaggi: richiede un’applicazione scaricabile, utilizza solo la lingua inglese, tutte le chiamate non sono crittografate, le chiamate hanno un limite massimo di 40 minuti circa, nessuna possibilità di controllare lo spam o la larghezza di banda

Lifesize

Lifesize è un software ampiamente utilizzato per le videoconferenze. Da circa vent’anni sul mercato, ha sempre puntato ad un servizio intuitivo e di qualità. Per il suo utilizzo è necessario aprire un account gratuito, si potrà utilizzare un servizio videoconferenza che permette la partecipazione massima di 25 utenti, senza necessità di scaricare o installare software.

E’ possibile registrarsi al servizio accedendo a questo link, inserendo il proprio nome, mail e password. La registrazione dovrà essere effettuata soltanto da chi amministra la videoconferenza (docente o coordinatore di classe); gli altri utenti, definiti “ospiti”, cliccheranno esclusivamente un link d’invito. L’accesso alla piattaforma è garantito sia da computer sia da dispositivi mobili (smartphone e tablet).

Vantaggi: Nessun download o installazione richiesta, durata della conferenza illimitata, condivisione schermi, alta qualità video, basato su una rete di cloud globale, sicurezza e crittografia abilitate end-to-end per impostazione predefinita (anche su reti pubbliche).

Svantaggi: E’ possibile aumentare il numero dei partecipanti alla conferenza fino a 300 utenti, disponibili integrazioni ai sistemi di videoconferenza 4K ma inclusi in un abbonamento a pagamento.

Soluzioni con “Prova Gratuita” – (free trial)

Per soluzioni temporanee, della durata dai 15 ai 30 giorni, ci sono diverse app per la videoconferenza scaricabili e che funzionano via web conferencing fornite in prova gratuita.

Servizi come HangoutsMeet, join.me, gotomeeting e starleaf garantiscono un accesso temporaneo con tutte le funzionalità di cui si ha bisogno.

Vantaggi: alcuni servizi offrono un accesso completo alla suite, a tutte le funzionalità di cui si dispone, tra cui la possibilità di effettuare videoconferenze con centinaia o migliaia di partecipanti.

Svantaggi: questa soluzione è utile se il pagamento è richiesto al termine del periodo di prova, perché in diversi casi essendo anticipato, ci si rende conto che gli stessi 15-30 giorni di prova non sono sempre abbastanza per provare effettivamente il servizio.

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