Didattica a distanza, decreto con 85mln di fondi: quanto spetta ad ogni scuola. TABELLA E TESTO DECRETO DEFINITIVO

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Il Ministro ha firmato il testo del Decreto con il quale vengono distribuiti i fondi stanziati per il potenziamento della didattica a distanza. Ecco come saranno suddivisi i fondi.

Le parole che anticipano la pubblicazione del Decreto pronunciate dal Ministro in Senato

Come già accennato, con il Decreto legge n. 18/2020 abbiamo individuato specifiche risorse, pari a 85 milioni di Euro, per l’anno 2020, destinando:

  • 10 milioni alla dotazione o al potenziamento – per le scuole – di piattaforme e strumenti digitali per l’apprendimento a distanza;
  • 70 milioni di euro per mettere a disposizione degli studenti meno abbienti, in comodato d’uso, dispositivi digitali individuali per la fruizione delle piattaforme di apprendimento e per garantire la connettività di rete nei territori ove essa sia carente o mancante; lo abbiamo ripetuto più volte e lo ribadisco: nessuno studente deve rimanere indietro a causa del digital divide cioè delle differenze infrastrutturali di rete tra i territori!
  • 5 milioni per la formazione del personale scolastico sulle metodologie e le tecniche per la didattica a distanza.

Abbiamo inoltre considerato che spesso le scuole del primo ciclo di istruzione non hanno personale tecnico competente per affrontare le problematiche legate alla gestione delle nuove tecnologie. Così abbiamo deciso, in un momento in cui le competenze digitali fanno la differenza, di mettere a disposizione di queste scuole mille nuovi assistenti tecnici informatici(profilo finora previsto solo per le scuole secondarie di secondo grado), con il compito di assicurare la funzionalità della strumentazione informatica in dotazione agli istituti e per supportare i docenti e gli alunni nell’utilizzo delle piattaforme di didattica a distanza.

Nel decreto sono individuati i criteri per ripartire tra le istituzioni scolastiche le risorse, con particolare attenzione a far in modo che i 70 milioni per i dispositivi digitali e la connettività intercettino maggiormente il fabbisogno delle scuole con popolazione scolastica in situazioni socio-economiche di maggior deprivazione e, quindi, più bisognose di dispositivi digitali per la didattica a distanza da dare in comodato d’uso agli studenti. Coerentemente con il dettato normativo, non ho voluto una ripartizione “a pioggia” delle risorse. Si è tenuto conto, infatti, non solo del numero degli studenti, ma anche e soprattutto della loro condizione socioeconomica, allo scopo di supportare in termini di eguaglianza sostanziale quelli che ne hanno più bisogno.

Nello stesso decreto, inoltre, sono previste le procedure per l’assegnazione della dotazione organica aggiuntiva di assistenti tecnici informatici direttamente agli Uffici scolastici regionali, da ripartire poi per scuole polo regionali.

Questo sistema, che incarna bene il principio di sussidiarietà verticale, consentirà alle amministrazioni che vivono nei territori e che, quindi, maggiormente ne conoscono le esigenze, di gestire e metter a frutto queste ulteriori risorse umane, che garantiscano la funzionalità della strumentazione informatica, nonché il supporto all’utilizzo delle piattaforme di didattica a distanza, in modo da raggiungere la massima funzionalità delle istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione.

In aggiunta agli 85 milioni, abbiamo inoltre stanziato 8,2 milioni di euro per sostenere l’incredibile lavoro di supporto che in questo momento di inedita crisi stanno svolgendo gli animatori digitali delle istituzioni scolastiche, figure strategiche per la diffusione dell’innovazione a scuola, chiamati a promuovere mai come ora, tra i colleghi, la conoscenza e la formazione circa le nuove metodologie didattiche multimediali.

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