Didattica a distanza, famiglie e docenti in difficoltà: mancano 46mila tablet

Stampa

A sottolinearlo è la nota ministeriale diffusa ieri a firma del Capo dipartimento Giovanna Boda. Con l’emergenza sanitaria in corso nel Paese e la diffusione della didattica a distanza emergono molte criticità sia per i docenti che per le famiglie.

Sono arrivate richieste per 46.152 tablet da assegnare a famiglie e docenti in difficoltà“, scrive il Ministero nella nota.

Dati che non stupiscono e che anzi rappresentano tutti i limiti delle lezioni online, più volte sottolineati in diversi articoli dalla nostra redazione. Mancano spesso gli elementi basilari per poter svolgere la didattica a distanza, unico strumento attualmente valido per permettere ad alunni e docenti di proseguire l’anno scolastico in corso, considerato che fino almeno al 3 aprile le attività didattiche sono sospese in tutta Italia. In molte famiglie non è presente la connessione a internet, altre non hanno abbastanza pc o tablet, e il problema riguarda anche gli stessi insegnanti. Quasi tutti gli alunni, specialmente i più grandi, possiedono uno smartphone, anche se va sottolineato che non tutte le attività possono essere svolte su un cellulare.

Il monitoraggio della didattica a distanza, precisa il Ministero, ha proprio lo scopo di ottenere una panoramica nazionale che consenta di aiutare le istituzioni scolastiche, anche in rapporto ad eventuali fondi che saranno messi a disposizione dal Governo. I termini di scadenza sono indicativi, ciò significa che gli istituti scolastici potranno aderire all’indagine non appena avranno la possibilità di farlo.

Ricordiamo che il decreto “Cura Italia” dispone, tra le varie misure per superare l’emergenza Coronavirus, lo stanziamento di circa 84 milioni di euro per la didattica a distanza. Grazie al decreto arriveranno anche i tablet.

 

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur