Didattica a distanza ed Esami di Stato, Anief: diritto all’istruzione garantito, plauso anche a docenti e famiglie che stanno cooperando

WhatsApp
Telegram

Anief – Stamani, il presidente nazionale dell’Anief, Marcello Pacifico, ha rilasciato un’intervista alla rivista specializzata Orizzonte Scuola: molti i temi trattati, tra cui la didattica a distanza e gli Esami di Stato

Argomenti caldi soprattutto in questi giorni, a causa dell’emergenza Covid-19, che sta bloccando la nazione da diverse settimane ormai. Ascolta anche l’intervista del presidente Pacifico, rilasciata ai microfoni di Italia Stampa

La chiusura delle scuole, la didattica a distanza

Per quanto riguarda la chiusura degli istituti, il leader del sindacato autonomo, Marcello Pacifico, ha affermato che “probabilmente si arriverà a maggio o addirittura si può iniziare a pensare che per quest’anno scolastico non si apriranno più le porte agli studenti. Ciò vuol dire metterci di fronte a una valutazione del Ministero su quello che è stato fatto in ogni scuola, per garantire la didattica a distanza e capire quando è stata attivata, se è stata seguita e correlata da iter riguardanti le griglie di valutazione, per registrare gli apprendimenti e le competenze che gli studenti hanno raggiunto”.

Necessario salvare l’anno scolastico in corso

“Inoltre – aggiunge Pacifico – bisogna comprendere come sono stati utilizzati gli strumenti informatici sia da parte degli studenti che dal personale, nel caso in cui sia stata programmata dal collegio docenti. Soltanto dopo questo monitoraggio il Ministero potrà decidere se validare l’anno scolastico o se recuperare questo periodo. La maggior parte del personale e delle famiglie si è messa a disposizione per portare avanti la didattica a distanza e quindi tutto ci fa propendere per la prima soluzione”. Poi “gli scrutini probabilmente si terranno a distanza, per via telematica, a meno che non finisca l’emergenza prima e si potranno tenere in presenza. La didattica a distanza garantisce comunque agli studenti il diritto all’istruzione e quindi a una valutazione che tenga conto di questa circostanza di emergenza”, ha detto ancora il leader dell’Anief.

Certamente “la didattica in presenza non è sostituibile, perché il rapporto di mediazione culturale tra docente e discente è un elemento fondamentale della stessa didattica. Questo non esclude che in casi di emergenza si possa sfruttare la didattica a distanza. Colgo l’occasione per ringraziare tutto il personale docente che sta svolgendo questo nuovo modo di fare didattica con grande senso di responsabilità, fuori da ogni orario di servizio contrattuale. Ringrazio anche le famiglie che stanno capendo il momento drammatico e stanno collaborando”, ha affermato ancora il sindacalista autonomo.

Esami di Stato, quali soluzioni se l’emergenza dovesse proseguire

“Se le attività didattiche dovessero rimanere sospese fino a fine anno scolastico, indipendentemente dalla scelta dei collegi, si dovranno dare delle indicazioni su come e quando si dovranno svolgere gli Esami. Si dovranno tenere a settembre piuttosto che a giugno? Si terranno in presenza o via telematica? Se non si intende rinviare le prove a settembre, l’Esame a giugno deve essere ripensato per via telematica. Non sappiamo al momento come si evolverà l’emergenza sanitaria, ma molto probabilmente nei prossimi giorni verranno date delle indicazioni proprio sulle modalità di svolgimento degli Esami di Stato”, ha concluso Marcello Pacifico.

Vai all’intervista al presidente Pacifico, pubblicata su Orizzonte Scuola.

Ascolta anche l’intervista del presidente Pacifico, rilasciata ai microfoni di Italia Stampa.

WhatsApp
Telegram

Concorso ordinario secondaria: diventerà annuale. Nessuna prova preselettiva. Eurosofia mette a disposizione i propri esperti