Didattica a distanza e recuperi alunni, Anief: la competenza deve rimanere ai docenti

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Comunicato ANIEF – È bene che sia previsto per legge l’affidamento agli organi collegiali della scuola delle modalità di recupero degli apprendimenti degli alunni che al termine del corrente anno scolastico non sono risultati sufficienti.

Lo chiede il sindacato Anief, attraverso una precisa proposta presentata alla VII Commissione del Senato per emendare il Decreto Legge n. 22 già approvato dal Consiglio dei ministri ed ora atteso dalla conversione in legge del Parlamento.

Marcello Pacifico (Anief): “Non è possibile istituire attraverso un intervento legislativo l’obbligo della didattica a distanza laddove, in molti casi, il personale docente e discente non dispone di strumenti adeguati a realizzarla. Bisogna coordinare la disposizione con le norme contrattuali vigenti e nel rispetto delle delibere dei Collegi docenti nell’organizzazione della didattica”.

Sebbene ci si trovi in una situazione di emergenza, non devono essere previste deroghe alle prerogative previste dalla normativa e dai contratti che affidano agli organi collegiali i modi e i tempi per recuperare gli apprendimenti non ancora acquisiti dagli allievi: a sostenerlo è il sindacato autonomo, per il quale, anche in questa fase particolare del Paese e della Scuola, il lavoro svolto dai docenti durante la sospensione della didattica deve trovare una validazione all’interno degli organi collegiali – il collegio dei docenti, i consigli di classe e di dipartimento -, al fine di poter predisporre un piano di recupero rispondente alla disponibilità e all’utilizzo da parte di ogni alunno e di ogni docente degli strumenti informatici e di quanto messo in atto per lo svolgimento della DaD, didattica a distanza.

L’EMENDAMENTO PROPOSTO

Delega agli organi collegiali per il recupero degli apprendimenti

All’articolo 1, comma 2, alla fine del primo periodo, inserire le seguenti parole: “secondo le esigenze

rilevate dagli organi collegiali delle singole istituzioni scolastiche”.

Motivazione: il lavoro svolto dai docenti durante la sospensione della didattica deve trovare una validazione all’interno degli organi collegiali (collegio docenti, consigli di classe, di dipartimento) al fine di poter predisporre un piano di recupero rispondente alla disponibilità e all’utilizzo da parte di ogni discente e di ogni docente degli strumenti informatici e di quanto messo in atto per lo svolgimento della DaD, didattica a distanza.

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