Didattica a distanza e blocco nuove adozioni libri di testo: protestano le case editrici

di redazione

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Le RSU di numerose case editrici scrivono al Ministro Azzolina sul blocco di nuovi libri di testo per l’a.s. 2020/21. 

“Onorevole Ministra, in questo periodo di chiusura delle scuole le lavoratrici e i lavoratori dell’editoria scolastica stanno continuando a operare per produrre tutti quei contenuti necessari a sostenere il lavoro di docenti, studenti e famiglie coinvolti nelle misure di contenimento e nella didattica a distanza.

È giunta quindi del tutto inaspettata la voce di un possibile blocco delle adozioni.

Nell’affrontare tale situazione desideriamo ricordare velocemente i principali motivi per cui ci pare doveroso far sentire la nostra voce contro il possibile blocco delle adozioni.

1) L’ipotetico decreto va a toccare il principio costituzionale di libertà di insegnamento, togliendo ai docenti la facoltà di scegliere in autonomia il testo in adozione.

2) All’art.73, comma 2 del decreto “Cura Italia”, attualmente in fase di conversione in legge (ma di fatto operativo dal momento della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale) si dà la possibilità agli organi collegiali della scuola di «operare in videoconferenza, anche ove tale possibilità non sia stata prevista negli atti regolamentari interni», garantendo dunque ai collegi dei docenti la facoltà di operare nella pienezza dei loro poteri anche in videoconferenza.

3) In un anno in cui i cambi saranno comunque molto limitati, data la situazione di emergenze creatasi a seguito dell’epidemia di Covid19, il blocco delle adozioni avrà comunque uno scarsissimo impatto economico per le famiglie degli studenti, mentre sarà estremamente oneroso per l’editoria scolastica e per le famiglie dei lavoratori del settore e dell’indotto. Se davvero la volontà del governo è quella di aiutare le famiglie, chiediamo venga attuata la possibilità di detrarre fiscalmente le spese per l’acquisto di testi scolastici e materiali digitali a essi collegati.

4) Il blocco delle adozioni porterà con sé una serie di ricorsi e strascichi legali e burocratici che toglieranno energie preziose al mondo della scuola, in un momento in cui è invece fondamentale che tutte le forze remino in modo compatto, con l’obiettivo di iniziare il prossimo anno scolastico senza intoppi.

5) Dopo un periodo in cui gli editori di testi scolastici hanno profuso un impegno non indifferente per fornire materiali per la didattica a distanza alle scuole, ai docenti e agli studenti, il blocco delle adozioni penalizzerebbe ingiustamente il settore senza portare benefici a nessuno dei soggetti coinvolti.

Esistono inoltre altri importanti problemi che riguardano il futuro prossimo della scuola italiana come, per esempio, un quadro di depauperamento della popolazione scolastica che, da qui al 2028, vedrà diminuire il numero degli studenti di quasi un milione di unità, con inevitabili ricadute sul settore.

Crediamo sia dunque opportuno indirizzare l’attenzione del Ministero su almeno due aspetti.

1) La situazione che potrà crearsi nell’anno scolastico 2020-2021 (o comunque fino a quando non sarà stato trovato un vaccino efficace contro il Covid19) in caso di nuova chiusura delle scuole per periodi di lunghezza non precisata, con la necessità di dover far fronte in modo massiccio alla didattica a distanza.

2) La necessità, da parte del Ministero, di provare a gestire il fenomeno della didattica a distanza, per evitare la totale disomogeneità dell’offerta didattica da scuola a scuola.

Avendo a che fare con una situazione di cui ancora nessuno può prevedere la fine, per il primo punto si potrebbe prevedere la possibilità di istituire un fondo di garanzia per l’acquisto di materiali per la didattica a distanza per l’anno scolastico 2020-2021.

In merito al secondo punto potrebbe essere utile una riflessione per evitare, ad esempio, il rischio che semplici file audio o fotocopie inviate via mail siano etichettate a pieno titolo come “didattica a distanza”.

È evidente che i temi menzionati meritano una riflessione molto più approfondita, ma qui si vuole soltanto suggerire un primo passo per affrontarli utilizzando tutte le competenze a disposizione.

Con la presente lettera vogliamo pertanto affiancarci all’appello a Lei rivolto dall’AIE in data 5 aprile affinché venga mantenuto l’attuale sistema di adozione dei libri di testo – lasciando ai docenti la libertà di riconfermare i manuali in essere o di adottare le novità già disponibili sia nella versione cartacea sia in quella digitale – e sollecitare un confronto tra le varie parti in causa sui temi qui accennati, che certamente sono in questo momento ben presenti alla Sua attenzione.

Firmato le RSU di:
De Agostini Scuola
Hoepli Editore
Loescher Editore
Mondadori e Rizzoli Education, sede di Milano
Mondadori e Rizzoli Education, sede di Firenze
Principato Editore S.p.A
SEI Editore
Zanichelli Editore S.p.A”

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